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Risultati di Windows Live® Search Barriera corallina Formazione organogena che si sviluppa a partire dal fondo marino fino a raggiungere la superficie, costituita dal progressivo accumulo di esoscheletri calcarei dei coralli. Costruite strato su strato da coralli viventi che si sviluppano sugli scheletri dei coralli morti, le barriere coralline si accrescono da 1 cm a 100 cm all’anno e si trovano normalmente a breve distanza dalle coste. Sono tipiche dei mari tropicali, dal momento che i coralli non possono vivere a temperature inferiori a 16-17 °C. Alcune barriere coralline coronano isole vulcaniche e assumono una forma ad anello: sono queste i cosiddetti atolli. Le barriere coralline costituiscono ecosistemi molto ricchi che comprendono sia piante fotosintetizzanti sia organismi eterotrofi: le alghe costituiscono il nutrimento di pesci erbivori quali i multicolori pesci farfalla, nonché di cetrioli di mare e ofiure, oltre che di numerosissime specie di molluschi. Negli innumerevoli anfratti delle barriere vivono invece pesci predatori di dimensioni assortite, dalle murene agli squali. In tempi recenti, molte barriere coralline sono state interessate da un fenomeno patologico detto “imbianchimento”: nel 1979 e nel 1980 tale fenomeno ha cominciato a interessare le barriere situate attorno a Okinawa, quelle dell’Australia nordorientale e quelle del mar dei Caraibi; nel 1982 e nel 1983 è stata la volta delle barriere al largo dell’Africa orientale, di quelle indonesiane e di quelle del Sud America occidentale; infine, dal 1986 al 1988, il fenomeno ha interessato le formazioni coralline attorno a Taiwan, alle Hawaii, alle Figi e quelle della Grande Barriera Corallina. Le cause dell’imbianchimento non sono del tutto chiare: sono stati ipotizzati problemi legati all’inquinamento, al riscaldamento globale e all’influenza dei raggi ultravioletti, ma nessuno di questi fattori è stato ancora scientificamente dimostrato. Ricerche recenti hanno tuttavia indicato un surriscaldamento anomalo delle acque: la temperatura ottimale per la crescita del corallo è compresa tra i 26 °C e i 27 °C, mentre una temperatura superiore ai 29 °C è altamente nociva e provoca alte concentrazioni di tossine nel tessuto corallino, che potrebbero essere la causa del colore bianco delle formazioni. I coralli soggetti a questo fenomeno ritornano alle condizioni originarie con difficoltà e in tempi molto lunghi.
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