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Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Istituzioni e vita politica; Storia
La maggior parte degli abitanti dell’Inghilterra discende da antiche popolazioni celtiche e iberiche e dai popoli che invasero l’isola, in particolare romani, anglosassoni, danesi e normanni. A partire dal 1950, soprattutto nelle grandi città, l’immigrazione dall’Asia, dall’Europa orientale e meridionale, dall’Africa e dai Caraibi ha modificato in maniera sostanziale il panorama etnico. L’Inghilterra ha una popolazione di 50.094.000 abitanti (2004), pari a oltre l’83% della popolazione complessiva del Regno Unito, all’interno del quale presenta anche la densità media più elevata: 384 abitanti per km². Circa l’80% della popolazione vive nelle città e quasi il 40% nelle sette grandi conurbazioni: Greater London, Tyne and Wear, South Yorkshire, West Yorkshire (vedi Yorkshire), West Midlands, Greater Manchester e Merseyside.
Lingua ufficiale dell’Inghilterra è l’inglese, appartenente al gruppo anglo-frisone del ramo occidentale delle lingue germaniche. La religione maggiormente praticata in Inghilterra è l’anglicanesimo che nel XVI secolo, durante la Riforma, divenne la Chiesa ufficiale del paese. La seconda Chiesa per importanza è quella cattolica, che conta circa sei milioni di fedeli. Altre confessioni protestanti sono rappresentate da metodisti (i più numerosi), battisti e dai fedeli della Chiesa riformata, nata nel 1972 dalla fusione della Chiesa Congregazionale d’Inghilterra e Galles con la Chiesa Presbiteriana d’Inghilterra (vedi Congregazionalismo; Chiese presbiteriane). Altri gruppi protestanti sono rappresentati da minoranze di unitariani e quaccheri, da numerose confessioni pentecostali oltre che da organizzazioni quali l’Esercito della salvezza. La comunità ebraica, stanziata in Inghilterra sin dal 1656, è tra le più consistenti in Europa, mentre quella indiana comprende sikh, induisti e musulmani.
Per lo sviluppo e l’amministrazione del sistema scolastico vedi Regno Unito. In Inghilterra la scuola è obbligatoria dai cinque ai sedici anni. Oltre il 90% delle scuole elementari e secondarie è finanziato da fondi pubblici; circa il 7% dei bambini frequenta scuole private. In Inghilterra vi sono oltre 70 istituti universitari; tutti gli atenei, a eccezione di quelli di Oxford e di Cambridge, furono fondati nel XIX e nel XX secolo. Le amministrazioni locali inglesi gestiscono circa 3000 biblioteche. A Londra si trovano: la British Library, la Biblioteca nazionale; la biblioteca della University of London; la biblioteca del Science Museum; la Public Record Office Library, che ospita gli archivi di Stato. Non mancano biblioteche private di grande interesse, tra le quali quelle della Royal Geographical Society e della Royal Academy of Music. Il museo più prestigioso è il British Museum di Londra, che ospita oggetti d’arte e archeologia provenienti da tutto il mondo. Di primo piano sono anche la Tate Gallery, la National Gallery, il Natural History Museum, il Museo delle scienze, la National Portrait Gallery, la Wallace Collection e il Victoria and Albert Museum. L’Inghilterra possiede monumenti e siti storici di rilevanza internazionale. Tra i numerosi World Heritage Sites inglesi si ricordano la Cattedrale di Canterbury, nel Kent; la Cattedrale e il Castello di Durham; l’Abbazia di Fountains, nel North Yorkshire; i complessi megalitici di Stonehenge e di Avebury; Blenheim Palace, nell’Oxfordshire; la città di Bath; il Vallo d’Adriano; la Torre di Londra; il palazzo e l’Abbazia di Westminster. Per approfondimenti sulla cultura della regione vedi Letteratura inglese; Arte britannica; Cinema britannico.
L’Inghilterra è divisa amministrativamente in 41 contee, a loro volta suddivise in distretti; 34 sono le contee non metropolitane: Bedfordshire, Buckinghamshire, Cambridgeshire, Cheshire, Cornwall, Cumbria, Derbyshire, Devon, Dorset, Durham, East Sussex (vedi Sussex), Essex, Gloucestershire, Hampshire, Herefordshire, Hertfordshire, Kent, Lancashire, Leicestershire, Lincolnshire, Norfolk, Northamptonshire, Northumberland, North Yorkshire (vedi Yorkshire), Nottinghamshire, Oxfordshire, Shropshire, Somerset, Staffordshire, Suffolk, Surrey, Warwickshire, West Sussex, Wiltshire e Worcestershire; 7 le contee metropolitane: Greater London, Greater Manchester, Merseyside, Tyne and Wear, West Midlands, South Yorkshire, West Yorkshire. La riorganizzazione dell’amministrazione locale ha comportato la divisione, la creazione e la scomparsa di diverse contee. Dopo Londra, capitale del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Birmingham è la seconda città più grande dell’Inghilterra, centro di una vasta area industriale in cui si trovano le maggiori concentrazioni di industrie automobilistiche; Liverpool è il principale porto britannico, ma anche importante centro commerciale, industriale e culturale. Manchester è il cuore dell’industria tessile (tessuti sintetici e cotone) e un importante centro finanziario e commerciale. Altre città importanti sono Sheffield, centro dell’industria pesante, celebre per la lavorazione dell’acciaio; Bristol, importante porto e centro commerciale, e ancora Leeds, Salisbury e Brighton.
vedi Regno Unito.
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