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Cosmetici Termine generale che indica tutti i preparati a uso esterno per la cura e bellezza del corpo.
L’uso dei cosmetici è comune in tutto il mondo e risale all’antichità più remota; anche se è generalmente ammesso che i cosmetici, quali li conosciamo ora, siano originari dell’Estremo Oriente, lo studio delle culture preindustriali indica che il loro uso era diffuso ovunque. Il trucco di guerra degli indiani d’America, il tatuaggio o la “scarificazione” (incisione superficiale della pelle), praticata da molte culture (fra cui i maori della Nuova Zelanda e numerose civiltà africane), e l’uso del guado (una tintura vegetale usata dagli antichi britanni per dipingere di blu il corpo), sono tutte forme di cosmesi, anche se di significato differente: bellico, sociale, ornamentale o religioso. I più antichi cosmetici conosciuti risalgono alla prima dinastia egizia (intorno al 3100-2907 ca. a.C.): ne sono testimonianza le giare di unguenti custodite nelle tombe e resti di preparati di periodi posteriori. Al pari degli oli profumati, erano largamente usati da uomini e donne; le donne abbellivano anche gli occhi applicando del colore verde scuro alla palpebra inferiore e scurendo la superiore e le ciglia con il kohl, un composto a base di antimonio o cenere. Riferimenti a belletti per il viso sono presenti nell’Antico Testamento: probabilmente gli ebrei ripresero l’uso dei cosmetici dagli egizi. Intorno alla metà del I secolo d.C. i cosmetici erano diffusi anche tra i romani, che utilizzavano il kohl per gli occhi, il gesso per dare candore alla carnagione, preparazioni depilatorie per il corpo e pomice per i denti. Nel Medioevo i crociati scoprirono che i cosmetici erano comuni anche in Medio Oriente e contribuirono a consolidarne l’uso in tutta l’Europa. Da allora e per tutta l’età moderna, i cosmetici conobbero un costante successo presso le classi alte della società, con alcuni momenti di particolare diffusione: nel Settecento, ad esempio, il pallore della cipria sul volto era considerato segno irrinunciabile di distinzione, anche tra gli uomini. Nell’epoca contemporanea l’uso dei cosmetici ebbe nuovo impulso con lo straordinario sviluppo scientifico, che interessò anche questo settore. Le prime ricerche specifiche furono effettuate in Europa nel XIX secolo e condussero in breve all’elaborazione di prodotti di qualità sempre superiore, di costo meno elevato che in passato, e offerti al consumatore in una grandissima varietà.
Prodotti cardine di un’industria parafarmaceutica estremamente attiva, soprattutto nel mondo occidentale, i cosmetici oggi disponibili sul mercato beneficiano delle ultime acquisizioni della ricerca scientifica e tecnologica, che ne assicurano la qualità e l’efficacia. Il loro uso non è più esclusivamente riservato alle donne, come nel XIX secolo: anzi, gli uomini apprezzano e acquistano sempre più acque di colonia, lozioni dopobarba, tonici e creme per il viso, deodoranti e profumi.
Le creme per il viso e per il corpo, a base di oli, cere e acqua, hanno lo scopo principale di nutrire e rendere più elastica la pelle. Esistono numerose creme idratanti e detergenti, adatte ai differenti tipi di pelle, messe a punto grazie alle scoperte della scienza biomedica. Le polveri per il viso e per il corpo, a base di talco (polvere di silicato di magnesio) e di ossido di zinco, servono perlopiù a dare un aspetto opaco e satinato alla pelle. I sali e gli altri prodotti per il bagno combinano agenti che diminuiscono la durezza dell’acqua, come il carbonato di sodio (vedi Soda) o il borace, con essenze profumate; anche gli oli da bagno sono frequentemente utilizzati per addolcire e profumare l’acqua. Il solfuro di calcio e di bario sono invece presenti nei prodotti per la depilazione.
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