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Il carcinoma della prostata costituisce, nell’uomo, la seconda causa di morte per cancro, dopo il cancro del polmone. Si presenta nei soggetti al di sopra dei 60 anni; spesso risulta asintomatico e viene diagnosticato in modo incidentale o in occasione di interventi originariamente previsti per l’ipertrofia prostatica. Il soggetto può lamentare disturbi della minzione o dolori analoghi a quelli della prostatite o dell’ipertrofia; se il carcinoma ha già formato metastasi, ovvero se ha colonizzato altri distretti corporei, possono comparire disturbi legati ad altri organi e apparentemente non correlati alla prostata (ad esempio, dolori ossei). Anche in un soggetto operato chirurgicamente per l’ipertrofia può svilupparsi la forma cancerosa, a partire dalla porzione di prostata residua. La terapia, a seconda dello stadio raggiunto dal carcinoma, può prevedere la totale asportazione della ghiandola e la radioterapia. Nei pazienti in metastasi possono essere asportati anche i testicoli e può essere effettuato un trattamento ormonale. La precoce diagnosi del carcinoma è di estrema importanza ai fini dell’esito della terapia; per tale motivo, a partire dai 50 anni, ai soggetti di sesso maschile è consigliata l’esecuzione periodica di test, che comprendono: la valutazione del parametro PSA (antigene prostatico specifico) mediante analisi del sangue; l’esplorazione transrettale con sonda ecografica; l’esplorazione rettale manuale. Questi approcci diagnostici permettono di valutare se vi è una patologia in atto. Sembra inoltre che il rilevamento di valori particolarmente elevati del parametro sanguigno IFG-1, o fattore di crescita dell’insulina, possa essere predittiva della predisposizione all’insorgenza del carcinoma nei soggetti giovani.
Uno strumento diagnostico non invasivo dalle promettenti applicazioni, ideato dal fisico italiano Clarbruno Vedruccio, è stato presentato nel febbraio 2003 dall’azienda italiana Galileo Avionica con il nome di Trimprob®. Consiste in una sonda capace di emettere onde elettromagnetiche a diversa frequenza e di inviare segnali a un computer a essa collegato. Lo strumento non richiede mezzi di contrasto o una particolare preparazione; la sonda viene passata per qualche secondo lungo il corpo del paziente e invia impulsi quando registra interferenze nelle onde elettromagnetiche da essa stessa prodotte. La capacità di generare interferenze è tipica dei tessuti malati quando vengono colpiti dalle radiazioni elettromagnetiche. La sperimentazione del Trimprob® su uomini sani o colpiti da prostatiti acute e croniche e carcinomi ha dimostrato, mediante confronto con dati acquisiti secondo metodi diagnostici “classici”, una affidabilità del nuovo strumento superiore al 90%. Si ritiene che la sonda possa essere impiegata in modo complementare agli esami tradizionali, soprattutto per identificare con maggiore precisione quali pazienti devono essere sottoposti a biopsia della prostata e in quale regione di quest’organo è più opportuno eseguire il prelievo. Potrà essere usata anche per lo screening preventivo degli individui in fasce di età a rischio (dai 50 anni). Il Trimprob® potrà forse essere applicato anche alla diagnostica dei tumori della mammella e del polmone e di ulcere e gastriti. La sperimentazione in tal senso è già in corso in alcuni ospedali italiani.
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