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Xi’an

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Xi’an (anche Hsi-an o Sian), città della Cina centrorientale. Capitale della provincia di Shaanxi (Shensi), è il centro culturale e industriale della valle del fiume Wei-Ho, ricca regione agricola. Le attività locali comprendono industrie tessili, metalmeccaniche, siderurgiche, chimiche e grafiche; vi si produce porcellana. È sede dell’Università Jiaotong (1896), di un politecnico, di istituzioni culturali e biblioteche. È servita da un aeroporto.

Tra i monumenti di maggiore interesse si ricordano la tomba, di recente ritrovamento, del primo imperatore della Cina, Shi Huangdi, il museo della provincia di Shaanxi, pagode risalenti al VII secolo, la grande moschea musulmana Qingzhen (742) e le mura cittadine risalenti alla dinastia Ming (1368-1644).

Xi’an, una delle più antiche città della Cina, fu la capitale delle dinastie Chou, Qin (221-206 a.C.) e Han occidentale (prima dinastia Han) (206 a.C. - 8 d.C.). Fu nuovamente la capitale con gli imperatori Sui (589-618) e, con il nome di Changan (Ch’ang-an), fu la capitale e la fiorente meta delle rotte commerciali dell’Asia centrale sotto gli imperatori Tang. Abbandonata come capitale dopo la caduta dei Tang, attraversò un lungo periodo di declino che durò fino alla dinastia Ming. Nel 1936 il leader nazionalista cinese Jiang Jieshi venne rapito e tenuto prigioniero a Xi’an sino a che acconsentì a unirsi ai comunisti in un fronte unico contro i giapponesi. Negli anni Cinquanta ebbe inizio la rapida industrializzazione della città.

Abitanti: 6.940.000 (2007).

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