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Risultati di Windows Live® Search Bietola Denominazione comune di alcune specie, perlopiù biennali, appartenenti alla famiglia delle chenopodiacee e caratterizzate da grandi foglie, lisce, ovate, con lunghi piccioli, riunite in rosette basali, e da lunghi fusti fioriferi che si sviluppano dopo le foglie. Originarie delle regioni temperate del continente euroasiatico, le bietole sono oggi coltivate ovunque per le loro radici succulente e commestibili, utilizzate in cucina come ortaggi e come foraggio per il bestiame. Tra le varietà più comuni vi è la Beta cycla, della quale sono commestibili la venatura centrale, carnosa, e il picciolo delle foglie, mentre le radici piccole e legnose non vengono utilizzate a scopi alimentari. La varietà macrorhiza è caratterizzata da grandi radici di varie forme (tonde, allungate o a fiasco) e viene coltivata come fonte di foraggio. Alla varietà esculenta crassa appartiene la comune barbabietola dalle radici rosse, globose o allungate, comunemente consumate bollite o cotte al forno. Queste piante contengono il 10% di carboidrati, piccole quantità di proteine, grassi, fibre, ceneri e, nelle foglie, vari tipi di vitamine. La barbabietola da zucchero ha grandi radici bianche dalla forma conica, contenenti un'alta percentuale di zuccheri, incrementata, in certe varietà, grazie a incroci opportuni. Classificazione scientifica: Tutte le diverse varietà di bietola sono state ottenute dalla specie Beta vulgaris della famiglia delle chenopodiacee.
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