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Nobiltà Ceto sociale investito ereditariamente di vari privilegi nell'Europa medievale e moderna. Sinonimi di nobiltà sono anche aristocrazia, che ricorda l'analogo ceto nelle poleis della Grecia antica, e patriziato, termine con cui però, sul modello del ceto nobiliare romano, si preferisce indicare le famiglie della grande borghesia urbana dal secolo XVI in poi.
Benché quindi già nell'antichità classica greca e romana esistessero ceti nobiliari, la nobiltà in senso proprio si formò quando il feudalesimo subentrò alle strutture del governo imperiale romano nell'Europa delle invasioni barbariche. Nel periodo di instabilità economica, sociale e militare che seguì, nel V-VI secolo, al crollo dell'impero romano d'Occidente, i guerrieri germanici più forti e prestigiosi, investiti dai loro re di estesi poteri su un determinato territorio con relativa popolazione, concedevano l'usufrutto di parte dei loro territori a dei vassalli, dai quali esigevano determinati servizi, primo fra tutti quello militare, creando così una catena gerarchica formata di nobili di rango diverso. Le particelle 'de' nei nomi dei nobili francesi e spagnoli, 'de' o 'di' in quelli italiani, 'von' in quelli tedeschi, e 'of' in quelli inglesi esprimono spesso l'idea della proprietà terriera, elemento fondamentale nel concetto feudale di nobiltà. Consolidatasi nel Medioevo con la conquista dell'ereditarietà dei feudi, la nobiltà subì mutamenti significativi tra il XIV e il XVI secolo, quando i suoi poteri furono insidiati dalla borghesia da un lato e dalla monarchia nazionale dall'altro. In età barocca, tra XVII e XVIII secolo, riprese fasto e importanza presso le corti regie, assumendosi soprattutto compiti militari e diplomatici. Il prestigio dei titoli nobiliari era tale che anche le maggiori famiglie patrizie, e soprattutto i signori italiani, fecero di tutto per ottenerli. Il progressivo superamento del sistema feudale e la proliferazione delle repubbliche democratiche seguiti alla Rivoluzione americana e alla Rivoluzione francese comportò l'abolizione ufficiale dei titoli ereditari in molti stati. Negli Stati Uniti la nobiltà non c'è mai stata e la Costituzione vieta a chiunque ricopra cariche governative di accettare titoli nobiliari da sovrani stranieri senza l'esplicito consenso del Congresso.
In Francia, con il decreto che aboliva i diritti feudali (4 agosto 1789) la nobiltà fu privata dei suoi privilegi; nel 1790 tutti i titoli ereditari furono aboliti. Napoleone I invece creò una nuova classe nobiliare, concedendo titoli e proprietà; dopo la sua caduta, Luigi XVIII restituì alla nobiltà prerivoluzionaria molti degli antichi privilegi. La Seconda Repubblica (1848-52) abolì nuovamente la nobiltà, e Napoleone III la riportò in auge; la Terza Repubblica (1871-1945) la cancellò definitivamente. In Germania i titoli nobiliari esistenti fin dall'Alto Medioevo furono aboliti nel 1918 con l'avvento della repubblica. In Russia, titoli nobiliari simili a quelli delle nazioni dell'Europa occidentale furono istituiti dallo zar Pietro I e durarono fino alla Rivoluzione bolscevica. In Spagna i titoli nobiliari esistono ancora: i membri dell'alta nobiltà portano il titolo di 'Grandi di Spagna'; i nobili di rango inferiore invece sono conosciuti come 'los titulados de Castilla'. In Belgio e in Portogallo esistono titoli di cortesia. In Gran Bretagna il sovrano può ancora concedere titoli nobiliari, pur senza benefici. L'aristocrazia è suddivisa in nobiltà superiore, detentrice di seggi ereditari alla Camera dei Lord, e minore, comprendente baronetti e cavalieri, titoli puramente onorifici. In Italia la Costituzione repubblicana non riconosce i titoli nobiliari e prevede che, come in Francia, i predicati di quelli antecedenti il 28 ottobre 1922 possano costituire parte integrante del cognome. Fino al 1946 era il sovrano a detenere la prerogativa di concedere titoli di nobiltà, secondo principi fissati, a partire dal 1869, dalla Consulta Araldica. Il concetto di classe nobiliare è diffuso anche in paesi extraeuropei, come ad esempio in Cina, in Giappone e in India: qui, nobiltà e casta chiusa vengono a coincidere nella classe sociale chiamata ksatriya. I più importanti titoli nobiliari europei sono: principe, duca, marchese, conte, visconte e barone, in un ordine gerarchico che può variare da nazione a nazione e che, come ha magistralmente spiegato Marcel Proust nella Recherche, spesso non dipende dal titolo ma dall'antichità di sangue.
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