Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Biografia Storia scritta della vita di una persona (nel caso della vita dell’autore stesso, si parla di autobiografia). È un genere letterario antichissimo che gode tuttora di vasta popolarità.
Nelle civiltà egiziane e mesopotamiche le imprese di re e personaggi importanti erano trascritte su lapidi o tavolette d’argilla. Nella Bibbia sono illustrate le vite di patriarchi e profeti, e nel Nuovo Testamento sono narrate quattro versioni parallele della vita di Gesù. Fra i principali esempi di biografie nelle letterature classiche vi sono quelle dei greci Senofonte (IV secolo a.C.) e Plutarco (I-II secolo d.C.), le cui Vite parallele, alle quali Shakespeare avrebbe attinto per molti suoi drammi, hanno intenti pedagogici e moralistici; il De vita Caesarum di Svetonio è ricco di aneddoti e notizie che ne fanno una preziosa fonte storica. Di particolare rilievo è anche l’Agricola di Tacito. Nella letteratura didattica medievale si diffusero i testi agiografici, che nel narrare le vite di santi e martiri mostravano ai lettori la via da seguire per raggiungere la salvezza spirituale; fra i loro modelli vi furono i De viris illustribus (IV secolo) di san Gerolamo. La biografia laica medievale produsse opere esemplari come il De viris illustribus di Francesco Petrarca e la Vita di Dante di Giovanni Boccaccio. In età rinascimentale il rinnovato interesse per le grandi personalità ispirò la Vita di Castruccio Castracani di Niccolò Machiavelli, di contenuto storico-politico, e le Vite de’ più eccellenti architetti, scultori e pittori italiani da Cimabue insino a’ tempi nostri (1550) di Giorgio Vasari, biografie di artisti italiani dove al giudizio sull’opera si accompagna quello sulla persona.
La vera innovazione arrivò nel 1791 con la Vita di Samuel Johnson di James Boswell, un classico della biografia contemporanea per la sua attenzione all’analisi psicologica. Nel XIX secolo l’esigenza di una maggiore documentazione storica fu espressa da opere come La Rivoluzione francese (1837-38) di Thomas Carlyle o la Vita di Gesù (1863) di Ernest Renan, mentre particolari forme di autobiografie romanzate sono l’Adolphe (1816) di Benjamin Constant e la Vita di Henri Brulard (1836) di Stendhal. Tra le fonti di documentazione biografica acquistarono particolare importanza diari, lettere e giornali. Agli inizi del Novecento riscossero notevoli apprezzamenti critici le biografie di Lytton Strachey, componente del gruppo di Bloomsbury: i suoi Eminent Victorians (1918) e Queen Victoria (1921) si segnalarono per le qualità stilistiche e i toni satirici. Fra gli autori italiani degli ultimi decenni spicca Pietro Citati (Goethe, 1970; Tolstoj, 1983; Kafka, 1987; La colomba pugnalata. Proust e la Recherche, 1995). Nella letteratura contemporanea la critica biografica si presenta sempre più spesso come un genere autonomo, molto affine al saggio.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |