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Riproduzione

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Parto di un placentatoParto di un placentato
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Fattori che influiscono sulla riproduzione

Il processo di riproduzione è controllato da diversi fattori, di tipo sia ormonale sia ambientale. Infatti, fattori come l'aumento della quantità giornaliera di luce, o l'imminenza della stagione delle piogge, o l'aumento della temperatura media, costituiscono segnali che, percepiti dagli organismi mediante recettori sensoriali (negli animali) o molecole particolari, dette fitocromi (nelle piante), avvertono l'organismo che vi sono condizioni ambientali favorevoli per la riproduzione e per la sopravvivenza dei nuovi individui; sistemi di controllo chimico (come gli ormoni) e orologi biologici interni sincronizzano gli organismi con tali periodi favorevoli alla riproduzione, e stimolano la maturazione degli organi sessuali.

Molti organismi, in particolare gran parte delle piante, organismi unicellulari e animali inferiori (come celenterati e vermi) possono attuare entrambi i tipi di riproduzione: la 'scelta' dell'uno o dell'altro tipo è spesso determinata da fattori ambientali. In generale, la riproduzione asessuata permette alla specie di diffondersi rapidamente, e viene attuata perlopiù in condizioni ambientali costanti. La riproduzione sessuata viene preferita quando le condizioni sono più precarie e variabili: in tal caso, infatti, si generano individui tra loro diversi (vedi Biodiversità) e ciò aumenta la probabilità che almeno qualcuno di essi sia adatto alle nuove condizioni ambientali e possa permettere la sopravvivenza della specie. Vedi anche Selezione naturale.

5

Accoppiamento

La fecondazione negli animali può avvenire al di fuori del corpo dei due organismi coinvolti, mediante la liberazione dei gameti nell'ambiente esterno (liquido, o comunque umido, per permettere il movimento degli spermatozoi verso le cellule uovo). In tal caso si parla di fecondazione esterna. Quando il maschio deposita gli spermatozoi all'interno del corpo della femmina, si parla di fecondazione interna. Essa si realizza mediante l'accoppiamento.

5.1

Controllo dell’accoppiamento

In natura esistono molti sistemi per favorire l’accoppiamento. La maggior parte degli animali segue precise stagioni riproduttive, sotto il controllo ormonale. Nelle femmine di gran parte dei mammiferi l'estro, o recettività al maschio, dura solo per un breve periodo all'anno, anche se i cani hanno uno o due periodi di estro e le vacche ne hanno più di due. La donna normalmente ha un ciclo riproduttivo, o mestruale, di 28 giorni, in cui l'ovulazione avviene circa 14 giorni prima dell'inizio della mestruazione; negli esseri umani, tuttavia, lo stimolo sessuale non è determinato solamente dal ciclo riproduttivo, ma anche da fattori di tipo culturale e ambientale. Nella maggior parte degli animali, la copulazione è preceduta da un periodo di corteggiamento; nell'uomo, invece, le pratiche di corteggiamento e accoppiamento (rapporto sessuale) sono state grandemente modificate da codici di comportamento sociale e religioso, che si sono via via radicati nelle diverse popolazioni.

Dopo la fecondazione, lo zigote che ne deriva va incontro a numerose divisioni cellulari e al differenziamento (vedi Sviluppo) che lo trasforma in embrione, feto e individuo adulto. Vedi anche Apparato riproduttore.

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