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Thackeray, William Makepeace

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Thackeray: opereThackeray: opere

Thackeray, William Makepeace (Calcutta 1811 - Londra 1863), scrittore britannico. Nato in India da una facoltosa famiglia inglese, iniziò gli studi universitari a Cambridge, ma non li portò a termine preferendo concentrare le energie sulle proprie attitudini letterarie e artistiche. Dopo aver trascorso alcuni anni a Parigi, come corrispondente del periodico “The Constitution”, nel 1837 tornò a Londra, dove iniziò a collaborare con “The Frazer Magazine”, sul quale comparve Il carteggio Yellowplush (1837-1838).

Nel 1840, nonostante una serie di dissesti finanziari e l’insorgere della malattia mentale della moglie, pubblicò la raccolta Schizzi di Parigi, costituita dalle ristampe di molti dei suoi contributi a vari periodici letterari. Dal 1842 al 1854 collaborò con la rivista umoristica “Punch”, sulle cui pagine pubblicò, tra il 1846 e il 1847, una serie di bozzetti satirici intitolati The Snobs of England; i bozzetti furono editi in seguito in forma di volume con il titolo Il libro degli snob (1848).

Tra il gennaio del 1847 e il luglio del 1848 Thackeray pubblicò a dispense il suo grande romanzo satirico, La fiera della vanità (che apparve in un unico volume nel 1848), acquisendo rapidamente la fama di letterato fra i più quotati del tempo. Nelle opere successive, come Pendennis (1848-1850), La storia di Henry Esmond (1852), La famiglia Newcome (1853-1855) e I virginiani (1857-1859), dilatò nel tempo e nello spazio i suoi affreschi sociali. Questi romanzi, insieme con i saggi umoristici raccolti nel volume Del più e del meno (1862), consolidarono definitivamente il successo di Thackeray, ponendolo in competizione con il suo grande contemporaneo Charles Dickens, col quale fu spesso in disaccordo sulla funzione del romanzo come veicolo di critica sociale.

Celebre per gli squisiti ritratti umoristici e ironici della media e alta borghesia del suo tempo, Thackeray espresse appieno il suo talento di narratore e l’abilità nel tratteggio dei personaggi nella Fiera delle vanità, elaborato studio dei rapporti sociali nell’Inghilterra del primo Ottocento, la cui protagonista, un’astuta arrampicatrice sociale, fornì il modello per tante eroine di romanzi successivi. Convinto che il compito del narratore fosse la moralizzazione dei costumi, Thackeray introdusse l’aspetto sociale anche nei racconti, soprattutto nel volume La rosa e l’anello (1855), reso più incisivo dai disegni dell’autore stesso.

Nel 1975, dal suo romanzo Le memorie di Barry Lyndon (1844) il regista Stanley Kubrick trasse un film interpretato da Ryan O’Neal.

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