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Risultati di Windows Live® Search Arminianesimo Dottrina cristiana elaborata nel XVII secolo dal calvinista olandese Jacobus Arminius (1560 ca. – 1609); essa affermava, in opposizione alla rigida definizione calvinista della predestinazione, il valore del libero arbitrio umano. Allievo del teologo protestante francese Théodore Beza, prima di divenire professore di teologia all’Università di Leida (1603-1609) Arminius non negava il fondamento biblico della predestinazione, ma sottolineava la valutazione da parte di Dio dell’amore dimostratogli dal fedele come criterio preferenziale per un destino di salvezza. Dopo la sua morte, alcuni religiosi suoi simpatizzanti elaborarono un sistema teologico fondato sui suoi insegnamenti, propugnando, in una definizione formale del 1610, il valore della fede per la salvezza, la possibilità da parte dell’uomo di rifiutare la grazia divina, e la portata universale dell’azione di Cristo, che con la sua morte avrebbe salvato tutti gli uomini. Condannati dal sinodo di Dordrecht (1618-19), che riaffermò la tradizione calvinista, gli arminiani vennero banditi dall’Olanda fino al 1630, e furono comunque soggetti a restrizioni fino al 1795, riuscendo in ogni caso a sopravvivere fino al XX secolo. Sostenuto nell’ambito del metodismo inglese del XVIII secolo, l’arminianesimo ha assunto, nella forma più popolare, il carattere di negazione della predestinazione e di invito rivolto all’individuo perché accetti liberamente il Vangelo.
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