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  • Paul Klee

    Paul Klee, pittore di origine svizzera, è tra coloro che diedero il maggior contributo all'arte astratta nella prima metà del 1900

  • Paul Klee Teatro Magico

    Prorogata fino a domenica 13 maggio Informazioni al pubblico e prenotazioni: 02-54913 (24 ore su 24) Orari di ingresso: mercoledì, venerdì, sabato e domenica

  • Paul Klee e la musica

    Fare pittorico ed essere musicale nell'opera di Paul Klee, un saggio di Daniela Gamba, con immagini di alcune tele.

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Klee, Paul

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Klee, Paul (Münchenbuchsee, Berna 1879 - Locarno 1940), pittore svizzero, tra i più grandi maestri dell'arte moderna. La sua opera, oltre a essere una delle fonti dalle quali si sviluppò l'espressionismo astratto, influenzò la pittura surrealista.

Cittadino tedesco, Klee trascorse gran parte della sua vita in Svizzera. Nel 1898 si trasferì a Monaco, dove studiò all'Accademia di belle arti e conobbe le opere di Francisco Goya e William Blake. I primi lavori, perlopiù studi di paesaggio a matita, mostrano l'influenza dell'impressionismo, mentre le acqueforti dal 1912 rivelano il suo debito verso l'espressionismo. Nel 1911 Klee entrò in contatto con gli artisti di Der Blaue Reiter, soprattutto Vasilij Kandinskij e Franz Marc, con i quali partecipò a un'esposizione berlinese. Importante fu anche l'incontro con Robert Delaunay a Parigi. Nel 1914, con August Macke, fece un viaggio in Tunisia che lo indusse a impiegare il colore – dal quale, come ebbe a dire, si dichiarò 'posseduto' – e che segnò l'inizio della piena maturità del suo stile. Acquerellista di talento, dopo la guerra utilizzò più spesso la pittura a olio, privilegiando il piccolo formato e variando i supporti. Dal 1920 al 1931 fu chiamato a insegnare al Bauhaus, esperienza che gli consentì di sviluppare una pedagogia dell'arte del tutto innovativa per l'epoca.

I disegni e gli acquerelli di questo periodo mostrano la capacità del pittore di comporre delicate e sognanti armonie di colori, solitamente utilizzate per creare composizioni quasi astratte (Ad Parnassum, 1932, Kunstmuseum, Berna), prive di profondità o con effetti simili al mosaico. Klee fu inoltre un maestro dell'arte grafica e molte delle sue opere sono elaborati disegni di linee con soggetti che nascono dalla fantasia o da immagini oniriche, secondo la tecnica – come diceva il pittore stesso – di 'portare una linea a passeggio'. La Macchina cinguettante (1922, Museum of Modern Art, New York), ad esempio, con motivi fluidi e filiformi, è una composizione di linee interconnesse e forme circolari, la cui grande forza evocativa è ottenuta con mezzi semplicissimi.

Dopo il 1935, malato, Klee rallentò la produzione artistica, che acquistò toni più drammatici grazie alla riduzione dei mezzi espressivi a spessi tratti neri e ampie zone di colori attenuati. Anche i soggetti si fecero più cupi e meditativi, come in Morte e fuoco (1940, Kunstmuseum, Berna) e in Prigioniero (1940, collezione F. Zimmerman, New York).

A Klee si devono anche, oltre ai Diari (pubblicati nel 1957), alcuni scritti teorici tra i quali Album pedagogico di schizzi (1925) e Teoria della forma e della figurazione (1956).

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