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Marziale, Marco Valerio

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Marziale, Marco Valerio (Bilbilis, Spagna 40 ca. - 104 ca. d.C.), poeta latino, uno dei maggiori epigrammisti del mondo antico. Intorno al 64, in cerca di fortuna si trasferì dalla natia Spagna a Roma, dove, nonostante le amicizie influenti e il favore degli imperatori Tito e Domiziano, condusse una vita precaria e assillata dalle necessità economiche. Il cosiddetto Liber de spectaculis celebra e descrive con dovizia di particolari realistici le manifestazioni organizzate da Tito per l'inaugurazione del Colosseo nell'anno 80.

La fama di Marziale si deve principalmente ai dodici libri di Epigrammi (pubblicati tra l'86 e il 102), contenenti oltre 1500 brevi composizioni dalle svariate forme metriche. Essi attaccano con ironia e crudezza la debolezza della natura umana, rivelando una visione cinica e sostanzialmente disperata del mondo. Alcuni epigrammi esprimono disappunto per l'avarizia dei protettori, altri chiedono pubblicamente prestiti o doni, quelli rivolti a Domiziano appaiono insinceri e adulatori. Ma non mancano sentimenti delicati e profondi, come l'affetto per gli amici, l'amore per l'infanzia e per la natura. Di grande efficacia realistica sono i rapidi ritratti, talvolta convenzionali ma più spesso estrosi e vivacemente caricaturali, dei tipi umani più disparati: poeti e filosofi da strapazzo, spilorci, ciarlatani, arrivisti, donne corrotte e viziosi di ogni genere che affollavano la città. Il linguaggio, apparentemente semplice e immediato, è invece raffinato e studiatissimo, sia nel lessico sia nella struttura sintattica. I suoi versi offrono un affresco vivido della Roma imperiale della seconda metà del I secolo e costituirono un modello fortemente innovativo per l'epigrammatica successiva.

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