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Pleuronettiformi Ordine di pesci ossei caratterizzati da un corpo fortemente compresso ed entrambi gli occhi posizionati sullo stesso lato. Ne fanno parte specie di notevole importanza economica, come il rombo e la sogliola, particolarmente apprezzate per le loro carni. I membri di quest’ordine, rappresentato nelle acque costiere dei mari di tutto il mondo, giacciono sui fondali marini, parzialmente coperti dalla sabbia e perfettamente mimetizzati, con entrambi gli occhi rivolti verso l’alto, pronti ad attaccare eventuali prede o a difendersi dai predatori. I più antichi pleuronettiformi conosciuti risalgono all’Eocene superiore, un periodo compreso fra i 54 e i 37 milioni di anni fa. La maggior parte degli ittiologi considera i pleuronettiformi filogeneticamente affini ai perciformi; tuttavia, i passaggi della storia evolutiva che hanno portato questi pesci all’attuale livello di specializzazione restano oscuri.
Il corpo dei pleuronettiformi è generalmente di forma ovale e lungo all’incirca 30 cm. Il margine dorsale e quello ventrale sono orlati da due lunghe pinne continue. La singolare disposizione degli occhi si trova soltanto negli individui adulti; le forme giovanili presentano invece una normale simmetria bilaterale. La trasformazione da una forma all’altra ha luogo nel corso dello sviluppo: un occhio, di solito il sinistro, migra sulla cima della testa andando a situarsi sull’altro lato, al di sopra del secondo occhio. Dalla coda al muso si sviluppa quindi una cresta ossea che sostiene le pinne dorsali. Il cranio diventa notevolmente compresso e subisce deformazioni permanenti. Gli occhi sono in grado di muoversi indipendentemente, il che permette al pesce che giace sul fondale di vedere in tutte le direzioni. I pleuronettiformi presentano notevoli colorazioni mimetiche: le specie che vivono su fondali sabbiosi hanno la superficie superiore di colore beige o marrone chiaro, mentre quelle che vivono su fondali di ghiaia e ciottoli sono screziate. La faccia inferiore dell’animale, che resta nascosta, è generalmente di colore chiaro, non pigmentata. Molte specie di pleuronettiformi sono in grado di cambiare colore come i camaleonti, in modo da adeguare il proprio aspetto a quello dell’ambiente circostante.
L’ordine dei pleuronettiformi comprende sette famiglie riunite in tre sottordini: quello dei pleuronettoidei, quello dei soleoidei e quello degli psettodoidei. Il sottordine dei pleuronettoidei comprende la famiglia dei pleuronettidi, nella quale sono classificati gli ippoglossi o halibut, con denti robusti capaci di frantumare le conchiglie e i gusci delle loro prede; la famiglia degli scoftalmidi, rappresentata dal rombo; la famiglia dei batidi, nei quali entrambi gli occhi sono sul lato sinistro del corpo e la pinna pelvica del lato destro è ridotta; e, infine, la famiglia dei citaridi, che contiene specie nelle quali gli occhi si trovano entrambi sul lato destro, e altre in cui invece sono entrambi a sinistra, con pinne pelviche asimmetriche. Il sottordine dei soleoidei comprende la famiglia dei soleidi, alla quale appartiene la sogliola, e quella dei cinoglossidi. I soleidi sono privi di denti e hanno pinne pelviche rudimentali; gli occhi, situati sul lato destro del corpo, sono ravvicinati e di dimensioni ridotte. Nei cinoglossidi, invece, gli occhi si trovano entrambi sul lato sinistro del corpo e il lato destro è privo di pinna pelvica. Il sottordine degli psettodoidei comprende specie con pinne pelviche quasi simmetriche, alcune con entrambi gli occhi sul lato destro, altre nella situazione opposta. Classificazione scientifica: I pleuronettiformi costituiscono un ordine della classe degli osteitti, phylum cordati. L’ordine è suddiviso in tre sottordini: pleuronettoidei (con le famiglie dei pleuronettidi, dei citaridi, dei batidi e degli scoftalmidi), soleoidei (con le famiglie dei soleidi e dei cinoglossidi) e psettodoidei (con la famiglia degli psettodidi).
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