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Pleistocene

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Scala dei tempi geologiciScala dei tempi geologici
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Introduzione

Pleistocene Nella scala dei tempi geologici, la prima delle due epoche in cui è suddiviso il Quaternario o Neozoico. Ha inizio circa 1,6 milioni di anni fa, in coincidenza con la comparsa dei primi antenati diretti dell’uomo, e termina circa 10.000 anni fa, con la fine dell’ultima glaciazione. Il nome del periodo si deve al geologo britannico Charles Lyell, che così lo definì nel 1839, in base a criteri stratigrafici.

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Geomorfologia

La configurazione dei continenti del Pleistocene coincide sostanzialmente con quella attuale. La principale caratteristica del periodo, dal punto di vista fisico, è l’instabilità climatica. Gli studi sui ghiacciai alpini hanno permesso agli scienziati di distinguere almeno quattro grandi glaciazioni pleistoceniche, denominate rispettivamente Günz, Mindel, Riss e Würm, separate da tre periodi interglaciali. Durante le epoche glaciali, i ghiacci si espandono su oltre un quarto delle terre emerse: nel Nord Europa, un sistema glaciale con centro in corrispondenza della Scandinavia giunge verso sud-est fino alla Germania settentrionale e alla Russia occidentale, e verso sud-ovest fino alle isole britanniche; un secondo vasto sistema dell'emisfero settentrionale ricopre la maggior parte della Siberia. In Nord America, il territorio dell'attuale Canada e una notevole estensione degli Stati Uniti vengono completamente ricoperti dai ghiacci.

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Forme di vita

Al Pleistocene risalgono i primi passi dell’evoluzione umana. La flora e la fauna, diffuse nelle regioni libere dai ghiacci, sono essenzialmente le stesse del periodo precedente, il Pliocene. Mentre alle latitudini più alte vanno accumulandosi neve e ghiaccio, alle latitudini più basse la quantità delle precipitazioni aumenta, permettendo alla flora e alla fauna di diffondersi in aree dell'Africa settentrionale e orientale in precedenza aride e inospitali. Le fluttuazioni climatiche portano inoltre a periodici abbassamenti del livello dei mari; emergono così ponti di terra fra i continenti, che favoriscono la migrazione degli animali; a questo periodo risale infatti la diffusione in Europa di mammiferi tipici del continente asiatico, tra cui il mammut e il cavallo.

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