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Risultati di Windows Live® Search Ifigenia Nella mitologia greca, la figlia maggiore di Agamennone e Clitennestra. Prima della guerra di Troia, quando gli eserciti greci si accingevano a salpare da Aulide alla volta di Troia, la bonaccia bloccò le mille navi greche nel porto. Un indovino rivelò che Artemide, dea della caccia, era infuriata perché i greci avevano ucciso uno degli animali selvatici da lei protetti. L'unico modo per placare la dea e propiziarsi i venti consisteva nel sacrificare Ifigenia e Agamennone, che ambiva a conquistare Troia, acconsentì. Fece dunque tornare sua figlia da Micene, facendole credere che avrebbe sposato Achille, il più grande guerriero greco: tuttavia, non appena arrivò, Ifigenia fu condotta all'altare di Artemide e uccisa, consentendo alla flotta greca di partire per Troia. Secondo la versione riportata nelle tragedie del drammaturgo greco Euripide, Ifigenia non venne sacrificata: Artemide, per impedire che il suo altare venisse profanato da sangue umano, la sostituì con una cerva e portò Ifigenia in Tauride (l'odierna Crimea), dove divenne la principale sacerdotessa del suo tempio. Dopo molti anni il fratello Oreste la ricondusse a Micene.
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