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Risultati di Windows Live® Search Jutland (danese Jylland), penisola dell’Europa settentrionale che si estende a nord del fiume Eider; lunga 338 km, si affaccia a nord sullo stretto di Skagerrak, a est sullo stretto di Kattegat e sul canale del Piccolo Belt e, a ovest, sul Mare del Nord. Comprende parte dello stato tedesco dello Schleswig-Holstein e tutta la Danimarca continentale. Il nome, nell’uso comune, è attribuito solamente alla regione danese. Lo Jutland danese ha una superficie di 29.777 km² e una popolazione di 2.229.501 abitanti (2000), con una densità media di 81 unità per km². Il territorio, prevalentemente pianeggiante (ha un’altitudine massima di 173 m), comprende una regione collinare nella parte centrorientale ed è solcato da numerosi fiumi, il più lungo dei quali è il Gudenå, di circa 160 km. Lungo la costa occidentale, caratterizzata da un’ininterrotta spiaggia sabbiosa, si trova il porto di Esbjerg; la costa orientale, più articolata, presenta numerose insenature e fiordi ed è delimitata da estese aree coltivate. Le principali risorse economiche sono l’allevamento dei bovini, l’industria casearia e la pesca. La città principale è Århus; altri centri importanti sono Ålborg, Horsens e Randers. Gli antichi romani chiamarono la penisola, abitata dai cimbri, Chersonesus cimbrica. Nel V secolo il territorio fu occupato dagli iuti, tribù germanica da cui prese il nome attuale, i quali, insieme agli angli e ai sassoni, invasero in seguito la Britannia. La penisola divenne successivamente dominio dei norvegesi o vichinghi, antenati degli odierni danesi, e fu annessa al regno di Danimarca nel 900 ca. Nel 1916, durante la prima guerra mondiale, fu teatro della nota battaglia dello Jutland.
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