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Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
Nel gennaio 2005, Yulia Tymošenko, protagonista della “rivoluzione arancione”, fu chiamata dal presidente Yuščenko a formare il nuovo governo, ma lasciò la carica già in settembre in seguito a un caso di corruzione. Durante l’inverno si accese un’aspra polemica tra la Russia e l’Ucraina per le forniture di gas, che il governo di Mosca sospese a gennaio, per diversi giorni, fino alla firma di un nuovo accordo. Le elezioni del marzo 2006 registrarono la crisi della coalizione Nostra Ucraina del presidente Yuščenko, che ottenne solo il 14% dei voti e 81 seggi; si affermarono le opposizioni del Partito delle regioni di Viktor Yanukovič (32% dei voti e 186 seggi) e del Blocco di Yulia Tymošenko (22% dei voti e 129 seggi). Le profonde divisioni tra i partiti filoccidentali dei due protagonisti della “rivoluzione arancione” Viktor Yuščenko e Yulia Tymošenko provocarono il fallimento delle trattative per la formazione del governo. Per scongiurare nuove elezioni, il presidente Yuščenko fu infine costretto ad affidare la guida del governo al suo acerrimo avversario Viktor Yanukovič. La vita politica del paese continuò tuttavia a soffrire di una profonda instabilità, registrando aspri scontri tra la fazione filoccidentale e quella filorussa. Nel febbraio 2007 le dimissioni del ministro degli Esteri Boris Tarasyuk, stretto alleato del presidente Yuščenko, aprirono un nuovo periodo di crisi, che portò il paese sull’orlo del conflitto civile.
Nel marzo 2007 le strade della capitale sono teatro di un preoccupante confronto tra i sostenitori del presidente e quelli del primo ministro. In aprile il presidente Yuščenko scioglie il Parlamento e chiama il paese alle urne, sollevando un’ondata di proteste. Le nuove elezioni, che si svolgono a settembre, registrano la vittoria del Partito delle regioni di Viktor Yanukovič (34,3% dei voti e 175 seggi), che tuttavia perde 11 seggi rispetto alle elezioni precedenti; al secondo e al terzo posto si piazzano il Blocco di Yulia Tymošenko (30% dei voti e 156 seggi) e la coalizione Nostra Ucraina del presidente Viktor Yuščenko (14% dei voti e 72 seggi). Dopo lunghe e complesse trattative, a dicembre Yulia Tymošenko forma il nuovo governo.
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