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Alghe Gruppo di organismi eucarioti acquatici, unicellulari e pluricellulari, capaci di compiere la fotosintesi e caratterizzati da un’organizzazione strutturale molto primitiva. Le alghe unicellulari sono diffuse nei mari e nelle acque dolci, sia stagnanti che correnti, e costituiscono una componente importante del plancton e il primo anello delle catene alimentari acquatiche; si trovano inoltre sulla terraferma, ovunque sia presente dell’umidità permanente, e nei licheni, in associazione simbiotica con particolari specie di funghi. Le alghe pluricellulari sono diffuse in tutti i mari e i corpi d’acqua dolce, nella maggior parte dei casi ancorate a un substrato; crescono abbondantemente nelle zone intertidali e subtidali fino a profondità superiori a 250 m, a seconda della penetrazione della luce. La branca della biologia dedicata allo studio delle alghe ha il nome di ficologia o algologia.
Le alghe sono organismi strutturalmente molto semplici, che nel corso della storia evolutiva non hanno subito grandi cambiamenti, probabilmente perché non stimolate in questo senso dall’ambiente acquatico, notoriamente più stabile e accogliente di quello terrestre. Per questo, le forme pluricellulari non hanno tessuti e organi differenziati come le piante superiori, ma un corpo vegetativo funzionalmente uniforme, detto tallo, talvolta costituito da parti morfologicamente diverse, rispettivamente simili a radici (rizoidi) a fusti (cauloidi) o a foglie (filloidi).
Dal punto di vista evolutivo, alcuni scienziati ipotizzano che le prime alghe unicellulari, che rappresentano i primi organismi eucarioti comparsi sulla Terra, si siano sviluppate circa 1,5 miliardi di anni fa, a partire da organismi procarioti endosimbionti (organismi che stringono un rapporto di simbiosi nei tessuti o nelle cellule di un organismo ospite): vivendo stabilmente all’interno di cellule procarioti più grandi, alcuni piccoli procarioti si sarebbero gradualmente trasformati in quelli che oggi sono gli organuli cellulari delle cellule eucarioti algali. Le alghe pluricellulari si sarebbero sviluppate invece molto dopo, circa 600 milioni di anni fa, evolvendosi da colonie di alghe unicellulari particolarmente stabili e organizzate.
La classificazione delle alghe è controversa. Tradizionalmente le forme non mobili sono state studiate dai botanici, mentre le specie capaci di movimenti attivi sono state oggetto di ricerca sia da parte degli zoologi sia dei botanici. La suddivisione di questi organismi tra regno animale e regno vegetale, tuttavia, non è rigorosa. Secondo alcuni, alghe unicellulari e pluricellulari andrebbero considerate unitariamente e classificate in un unico gruppo tassonomico; secondo altri, invece, andrebbero suddivise tra gruppi diversi. In particolare, il sistema di classificazione tradizionale a cinque regni, che qui si adotta, include i gruppi esclusivamente unicellulari nel regno dei protisti, a cui appartengono tutti gli organismi unicellulari eucarioti, e i tre grandi gruppi di alghe pluricellulari (comprendenti anche alcune specie unicellulari) nel regno delle piante, insieme quindi agli organismi fotosintetici superiori. Gli organismi fotosintetici procarioti, un tempo denominati alghe azzurre, sono oggi più correttamente chiamati cianobatteri e classificati a parte, nel regno dei procarioti (o monere). Tra i principali criteri di classificazione utilizzati in questo campo, alcuni dei più importanti sono il tipo di pigmenti fotosintetici, il composto chimico usato come sostanza di riserva, la composizione della parete cellulare, la presenza di flagelli sulle cellule mobili e la struttura di componenti endocellulari quali il nucleo, il cloroplasto, il pirenoide (area del cloroplasto implicata nella sintesi dell’amido) e la macchia oculare o stigma (organulo costituito da lipidi del tipo dei carotenoidi). Tra le alghe unicellulari tali criteri permettono di distinguere tre phyla (o divisioni): dei dinoflagellati (pirrofite), delle diatomee (crisofite) e delle euglenoficee (euglenofite). Tra le alghe pluricellulari, si distinguono altri tre grandi phyla: delle alghe rosse o rodofite, delle alghe brune o feofite e delle alghe verdi o clorofite.
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