Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Frenologia Teoria secondo la quale tutte le funzioni cerebrali hanno una precisa localizzazione nel cervello, e determinano un ingrossamento dell’area corrispondente: di conseguenza, dall’esame della forma del cranio sarebbe possibile determinare il carattere di un individuo. La teoria frenologica, formulata alla fine del XVIII secolo dal medico tedesco Franz Joseph Gall (1758-1828) con il nome di “cranioscopia”, venne in seguito rielaborata dal suo discepolo Johann Caspar Spurzheim (1776-1832), che coniò anche il termine. Attraverso l’osservazione del cranio, Gall riteneva di poter descrivere anche qualità astratte, come la personalità e le qualità morali di un individuo. Le idee del medico tedesco apparvero però rivoluzionarie e offensive nei confronti della religione; in ambito scientifico, Gall fu accusato di non essere in grado di fornire prove a dimostrazione della sua tesi e di voler sfruttare la frenologia per trarne un vantaggio economico. A causa delle forti resistenze incontrate a Vienna, dove risiedeva, nel 1805 Gall fu costretto a spostarsi in Francia, dove comunque la frenologia non riuscì ad affermarsi. La teoria ebbe maggiore fortuna in Gran Bretagna, dove fu utilizzata per giustificare una presunta inferiorità delle popolazioni indigene delle colonie britanniche. Negli Stati Uniti la frenologia fu oggetto di un grande interesse tra il 1820 e il 1850; la fine del XIX secolo ne vide però il definitivo abbandono. Un merito della teoria frenologica fu quello di avere intuito che le funzioni cerebrali possiedono ciascuna una propria localizzazione nel cervello, come fu dimostrato in seguito. Gall, inoltre, scoprì che la materia grigia del cervello è costituita dai corpi cellulari dei neuroni, e che quella bianca è invece composta dagli assoni delle cellule nervose.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |