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Risultati di Windows Live® Search Greene, Graham (Berkhamsted, Hertfordshire 1904 - Vevey, Svizzera 1991), scrittore britannico. L’episodio più significativo della sua gioventù fu la conversione al cattolicesimo (1926), che lasciò tracce evidenti anche nella sua narrativa. La popolarità gli giunse con i romanzi gialli Il treno d’Istanbul (1932) e Una pistola in vendita (1936), opere che in seguito l’autore stesso definì “d’intrattenimento”. Greene indicò La roccia di Brighton (1938), ambientato nel mondo della criminalità della rispettabile cittadina di mare, come il suo primo romanzo d’impegno; si tratta anche della prima opera in cui la critica ha ravvisato l’ingresso della tematica cattolica. Come in molti altri casi, il protagonista è una figura alienata che agisce in un ambiente violento e corrotto. Con il passare degli anni la narrativa di Greene si andò focalizzando sempre più sul tema della lotta morale e spirituale in un mondo degenerato; così in Il tranquillo americano (1955), Il nostro agente all’Avana (1958), che si svolge durante gli ultimi giorni del regime di Fulgencio Batista a Cuba, Il console onorario (1973), Il fattore umano (1978) e Il decimo uomo (1985). Gusto del dettaglio, ambientazione esotica (Messico, Liberia, Haiti, Vietnam) e tratteggio distaccato dei personaggi caratterizzano le opere di Greene. Negli ultimi lavori, come Dottor Fischer a Ginevra (1980), la speranza di redenzione per l’umanità sembra affievolirsi. Nel 1982 uscì Monsignor Chisciotte, un raffronto fra marxismo e cattolicesimo.
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