Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Laccatura Tecnica mediante la quale oggetti in legno o altri materiali vengono ricoperti, a scopo protettivo e decorativo, con una sostanza resinosa, la lacca, che crea uno strato resistente all'umidità e alle alte temperature, si mescola senza difficoltà a pigmenti e coloranti, e costituisce un'efficace barriera contro tarli o altri insetti. La laccatura, metodo di origine cinese poi diffusosi anche in Giappone, prevede l'applicazione di numerosi e sottilissimi strati di lacca. Ogni strato deve essere lasciato asciugare e lucidato prima di stendere il successivo; è possibile inoltre aggiungere pigmenti per colorare la superficie, oppure tracciare disegni sopra i quali si dovrà applicare un ulteriore strato di lacca. In passato erano diffusi altri metodi ornamentali: le superfici laccate venivano incise oppure vi venivano applicate decorazioni di madreperla, corallo, conchiglie o metalli. Oltre alle tradizionali tecniche cinesi, altri paesi asiatici svilupparono propri sistemi di laccatura: in India si ricorreva al tornio e si sovrapponevano strati di lacche policrome; a Ceylon si incideva a caldo con l'unghia del pollice la superficie da decorare; in Thailandia conobbe invece larga diffusione la lacca dorata, utilizzata per decorare i mobili in teak.
In Cina l'uso della lacca è documentato dalle fonti già nella seconda metà del II millennio a.C., ma fu il periodo tra il IV e il II secolo a.C. a segnare l'inizio della fioritura di quest'arte. A quel tempo vennero infatti prodotti vasi e scatole per cosmetici, laccati e decorati con figure umane e animali, che rappresentano i più antichi esempi conosciuti di pittura cinese. Gli esemplari più preziosi appartengono al periodo Han (206 a.C. - 220 d.C.), quando divennero popolari oggetti con fondo scuro e figurazioni in rosso, decorati da arabeschi e motivi fantastici. Durante il regno della dinastia Tang (618-906), la laccatura si applicò soprattutto alle statue buddhiste. Comparve in questo periodo un nuovo elemento ornamentale, rappresentato da disegni intagliati su superfici laccate, che fu poi temporaneamente sostituito da semplici decorazioni in nero e rosso, per essere ripreso più tardi insieme al metodo dell'intarsio, applicato a oggetti domestici o di uso personale quali letti, paraventi e mobili. Sebbene la lacca rossa fosse la più usata, nel XVI e XVII secolo erano già diffuse lacche di altri colori, tra cui il verde e il giallo. Un'ulteriore innovazione apparve in epoca moderna, quando si cominciò a decorare non solo con intagli ma anche con dorature e pietre semipreziose le superfici di pannelli e paraventi su cui venivano rappresentati grandi paesaggi con figure, molto apprezzati all'estero, sia in altri paesi asiatici sia in Europa.
I primi oggetti laccati giapponesi risalgono all'VIII secolo d.C. e rivelano l'influenza cinese, ad esempio in alcune statue buddhiste decorate con lacche secche, che conferiscono alle opere un aspetto meno statico e più aggraziato. In seguito si diffuse invece la tipica tecnica giapponese detta dell''immagine spruzzata' (maki-e): il motivo disegnato su carta veniva impresso su una superficie laccata e poi cosparso di polveri d'oro e d'argento prima che la lacca asciugasse. Tra il XII e il XVI secolo l'arte giapponese della lacca sviluppò i propri tratti distintivi, tra cui spiccarono piccoli oggetti laccati di nero e decorati con motivi floreali dorati. Alla laccatura i giapponesi ricorsero anche per abbellire gli oggetti usati durante la tradizionale cerimonia del tè – tazze, teiere, cucchiai, recipienti per l'acqua – e gli antichi metodi decorativi sopravvivono, pressoché invariati, nell'artigianato odierno.
Le lacche orientali cominciarono a essere imitate in Europa verso la fine del Seicento; i principali centri di sviluppo furono Italia, Francia, Inghilterra, Portogallo e Paesi Bassi. A Venezia si produssero mobili e piccoli oggetti (cornici, cofanetti, servizi da toeletta) ornati con motivi astratti, a fiori o a volute. I veneziani idearono inoltre la 'lacca povera' o 'falsa lacca', sostituendo alla decorazione pittorica diretta l'applicazione di apposite stampe, che venivano colorate e ricoperte di una vernice chiamata sandracca. Dopo essere caduto in disuso nel XIX secolo, il metodo della laccatura tornò in voga nel Novecento per la decorazione degli oggetti in cartapesta, ed è attualmente usato nella bigiotteria per rendere i gioielli più eleganti e duraturi, oltre che per impreziosire oggetti di uso casalingo.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |