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  • MASOLINO da Panicale

    Preview Picture Data File Info Comment; Annunciation 1428-30 Fresco Cappella del Sacramento, San Clemente, Rome: 1239*750 True Color 185 Kb: The Annunciation

  • Branda Castiglioni e Masolino da Panicale.

    Branda Castiglioni und Masolino da Panicale. Der Kardinal Branda Castiglioni traf Masolino da Panicale 1425 in Florenz.

  • Branda Castiglioni e Masolino da Panicale.

    Branda Castiglioni e Masolino da Panicale. Il cardinale Branda Castiglioni incontrò Masolino da Panicale nel 1425 a Firenze. A quell'epoca i lavori per la costruzione della ...

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Masolino da Panicale

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Masolino: Storie del BattistaMasolino: Storie del Battista

Masolino da Panicale Soprannome di Tommaso di Cristoforo Fini (Panicale in Valdarno, Firenze 1383 ca. - 1440 ca.), pittore italiano esponente del gotico internazionale e dell’arte del primo Rinascimento. Benché le informazioni sulla sua attività giovanile siano scarse, si sa per certo che Masolino si iscrisse alla Corporazione dei medici e speziali di Firenze nel 1423 e dal 1425 al 1427 lavorò alla corte ungherese. La sua prima opera conosciuta è la Madonna dell'umiltà, dipinta su legno nel 1423 (Kunsthalle, Brema). Buona parte della sua produzione fu realizzata in collaborazione con Masaccio: negli affreschi eseguiti per la Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine, a Firenze, gli interventi di Masolino, completati tra il 1424 e il 1427, comprendono la Predicazione di san Pietro, la Resurrezione di Tabita e La tentazione di Adamo ed Eva.

A Castiglione Olona, presso Varese, Masolino dipinse le Storie di san Giovanni Battista (1435) per il Battistero e le Storie della Vergine (1435) per la volta del coro della Collegiata; a Roma, la Crocifissione per la chiesa di San Clemente; a Todi, la Madonna fra due angeli (1432) per la chiesa di San Fortunato; a Empoli, la Madonna col Bambino e due angeli per la chiesa di Santo Stefano (1427 ca.). Un frammento di quest'ultima opera, caratterizzata da linee aggraziate e armoniosi colori pastello, rivela lo stretto rapporto di Masolino con lo stile gotico internazionale, cui l'artista fornì il contributo più alto nell'ambito della pittura fiorentina dell'epoca.

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