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Risultati di Windows Live® Search Dickinson, Emily Elizabeth (Amherst, Massachusetts 1830-1886), poetessa statunitense. Nata da una famiglia del New England di rigide tradizioni puritane, all'età di trent'anni si ritirò in un isolamento volontario per dedicarsi esclusivamente all'espressione della sua potente vena poetica. I soli contatti che da allora intrattenne con gli amici furono per via epistolare. Il primo a riconoscere il suo genio fu Thomas Higginson, che tuttavia le consigliò di non pubblicare i suoi scritti poiché violavano le convenzioni letterarie del tempo. Dopo la morte di Emily Dickinson, fra le sue carte furono ritrovate – in molti casi in forma di frammento – quasi duemila composizioni, delle quali soltanto sette erano state date alle stampe durante la vita della poetessa. Da questo materiale furono scelte le poesie che confluirono nella prima e fortunata raccolta del 1890. La prima edizione completa apparve nel 1955, seguita, nel 1958, da tre volumi di lettere. Le liriche di Emily Dickinson, spesso concentrate in pochi versi vigorosi e innovativi, presentano uno schema ritmico semplice e un lessico accessibile, ma la sintassi e la punteggiatura (ricorrente e caratteristico è il trattino) riescono a conferire alle parole di uso comune una ricca gamma di connotazioni. Le immagini e le metafore derivano tanto da un'acuta osservazione della natura quanto da una fantasia variegata nei contenuti e arguta nell'espressione, che rievoca i poeti metafisici inglesi del Seicento. La combinazione di temi di portata universale e originalità del sentire personale, accanto all'uso di forme poetiche familiari, avvicina le liriche della Dickinson all'opera del poeta inglese William Blake.
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