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Poker

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Introduzione

Poker Gioco di carte italiano, diverso dal gioco di carte americano e internazionale di nome analogo (draw poker). Il poker italiano si gioca con le carte “francesi” in un numero di persone variabile, a piacere, da tre a cinque, eliminando alcune carte dal mazzo (dal 2 al 7 se si gioca in tre, dal 2 al 6 se si gioca in quattro, dal 2 al 5 se si gioca in cinque).

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Valori e combinazioni

I valori sono in ordine crescente per le carte numerali, poi vengono Fante (J), Regina (Q), Re (K) e Asso; nella scala, l'asso viene indifferentemente prima della carta minima, il cinque, il sei o il sette, o dopo la massima, il Re. I valori dei semi sono nell’ordine dal più alto al più basso: cuori, quadri, fiori e picche.

Le combinazioni possibili sono, in ordine di valore crescente, coppia, doppia coppia, tris, scala, full, colore, poker, scala reale. Coppia: due carte di valore uguale; all'incontro di due coppie uguali si tiene conto del valore della carta di maggior valore tra le restanti tre. Doppia coppia: due coppie; all’incontro di due doppie coppie di valore uguale, si tiene conto del valore della quinta carta. Tris: tre carte di valore uguale. Scala: cinque carte di vario seme ordinate, senza interruzioni, secondo il valore; la scala minima varia a seconda del numero dei giocatori (giocando in quattro è Asso, 7, 8, 9, 10); la scala massima è sempre 10, J, Q, K, Asso; all'incontro di due scale vince quella che termina con la carta di valore più alto; all'incontro di due scale uguali vince quella che ha il seme più forte nella carta più alta. Full: un tris e una coppia. Colore: 5 carte dello stesso seme, non ordinate per valore. Poker: 4 carte dello stesso valore. Scala reale: 5 carte dello stesso seme ordinate secondo il valore; all'incontro di due scale reali la massima è vinta dalla minima, la minima da una media, la media dalla massima.

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Fasi di gioco

Preliminari. Il mazziere versa una posta minima e, se vuole, una posta ulteriore (invito), nel qual caso tutti versano una posta pari all'invito.

Prima distribuzione. Il mazziere distribuisce 5 carte coperte a testa, una per volta, in senso orario.

Buio. Chi è primo di mano (il giocatore alla sinistra del mazziere) può aprire il gioco “al buio”, versando una posta doppia rispetto a quella contenuta nel piatto, senza guardare le proprie carte. Chi è secondo di mano può fare il controbuio, raddoppiando l'importo del buio.

Apertura. In caso di buio o controbuio ciascuno guarda le proprie carte e decide se stare al gioco (versando una posta pari al buio o al controbuio) o rinunciare. In assenza di buio può aprire (versando una posta libera ma non inferiore a quella contenuta nel piatto) il primo di mano che abbia almeno una coppia di figure (“vestiti”). Gli altri a turno possono rinunciare, accettare o rilanciare (aumentando la posta d'apertura). Si possono avere rilanci successivi. Alla fine ciascuno deve uniformarsi versando una posta pari all'ultimo rilancio, o rinunciare.

Seconda distribuzione. Ciascuno può chiedere di sostituire una o più delle proprie carte, fino a un massimo di quattro. Il mazziere procede alla nuova distribuzione.

Scontro. Chi ha aperto (o chi ha fatto l'ultimo rilancio, o il primo di mano dopo chi ha fatto il buio o il controbuio) può passare dicendo 'parole', oppure può puntare una posta. Gli altri a turno possono rinunciare o accettare (dicendo 'vedo' e versando la stessa posta), o rilanciare. Si possono avere più rilanci successivi.

Conclusione. Concluso il giro di puntate e rilanci, chi ha fatto l'ultima puntata mostra le carte. Chi ha detto 'vedo' mostra le carte solo se ha una combinazione più forte. Chi ha la combinazione più forte prende il piatto. Se nessuno dice 'vedo' vince (senza mostrare le carte!) chi ha puntato o chi ha fatto il rilancio più alto. Mentre per aprire è necessario avere una coppia di figure (almeno K dopo un 'parole' ), per tutti gli interventi successivi non è necessario avere combinazioni di particolare valore. Fare interventi forti avendo combinazioni di valore minimo o nullo si dice 'bluffare'.

Parole. Se chi ha aperto (o chi ha fatto l'ultimo rilancio, o il primo di mano dopo chi ha fatto il buio o il controbuio) passa, dicendo 'parole', gli altri, a turno, possono a loro volta confermare il 'parole' o puntare. Se tutti dicono 'parole' si procede a una nuova smazzata lasciando intatto il piatto. Dopo un 'parole' non si può fare il buio e si può aprire solo partendo da una coppia di K.

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Draw poker e Telesina

Il draw poker americano e internazionale si gioca in un numero di persone da cinque a sette con mazzo intero di 52 carte e altre differenze sia di cerimoniale sia di regole. La più notevole è che, nella scala di valore delle combinazioni, mentre per il poker italiano il full vale meno del colore, nel draw poker il colore (flush) vale meno del full (full house). Inoltre nel draw poker non c'è distinzione di valore dei semi, non si fa il buio, si possono scartare cinque carte, si può 'tacere' (to check, con regole diverse dal fare 'parole'), si possono introdurre wild cards con valore di jolly ecc.

Una variante del poker italiano è la telesina o teresina (simile allo stud poker americano e internazionale): si gioca distribuendo solo la prima carta coperta, e le altre quattro scoperte, senza possibilità di sostituirle. Le puntate si fanno a ogni distribuzione delle carte scoperte. Sono ammessi i rilanci.

Il poker si può giocare anche con i dadi o al computer, grazie all'impiego di programmi particolari.

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