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Risultati di Windows Live® Search Fozio (Costantinopoli 820 ca. - 891 ca.), patriarca di Costantinopoli (858-867, 878-886), uno dei più importanti tra i teologi bizantini del Medioevo. Discendente da una famiglia aristocratica bizantina, pur non facendo parte del clero venne eletto alla carica di patriarca quando venne deposto Ignazio, ostile alla politica imperiale. I sostenitori di Ignazio si appellarono al giudizio di papa Niccolò I, che inviò a Costantinopoli alcuni suoi legati (861), che tuttavia aderirono alla causa di Fozio. La crisi tra il patriarca e il pontefice di Roma si acuì con i contrasti per l’evangelizzazione della Bulgaria: i missionari latini trovarono accoglienza presso re Boris I che invece scacciò i bizantini. Ciò provocò la reazione di Fozio, che accusò il papa di eresia per avere introdotto la clausola del Filioque nel credo niceno-costantinopolitano e convocò un sinodo a Costantinopoli (867) per deporre il pontefice. Lo scisma durò pochissimo tempo, in quanto, eletto un nuovo imperatore, Basilio I, Fozio perse l’appoggio della corte imperiale bizantina e, condannato nel VI concilio di Costantinopoli (869-870), fu deposto in favore di Ignazio. Rientrato nelle grazie imperiali e riconciliatosi con Ignazio, alla morte di quest’ultimo Fozio riottenne il patriarcato (878). Il nuovo papa, Giovanni VIII, ne riconobbe l’investitura e i legati papali la confermarono, ma nel concilio di Costantinopoli dell’879, convocato da Fozio, egli riprese l’iniziativa contro Roma condannando le interpolazioni al simbolo e sconfessando il Filioque. Deposto definitivamente dall’imperatore Leone VI, Fozio trascorse gli ultimi anni in monastero. Durante i due patriarcati di Fozio si assistette alla rapida diffusione del cristianesimo ortodosso nell’Europa orientale: due tra i suoi discepoli, i santi Cirillo e Metodio, evangelizzarono gli slavi e tradussero in slavo le Scritture e la liturgia, mentre il diritto canonico si sviluppò grazie alla pubblicazione sistematica delle raccolte canoniche e delle leggi imperiali. Tra i suoi scritti si ricordano il De Spiritus Sancti Mystagogia (Sullo Spirito Santo), il primo tentativo di rifiuto della dottrina del Filioque, e il Myriobiblion o Bibliotheca, una rassegna preziosa di 280 opere, grazie alla quale un gran numero di scritti greci antichi e dei primi secoli del cristianesimo sono oggi conosciuti.
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