Scelti da Encarta
I migliori testi sull'argomento Scuola di Fontainebleau, scelti dalla redazione di Encarta
Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Scuola di Fontainebleau

Risultati di Windows Live® Search

  • Scuola di Fontainebleau

    La scuola di Fontainebleau è considerata la più importante manifestazione della pittura rinascimentale francese del primo Cinquecento.

  • Benvenuto Cellini, La Ninfa di Fontainebleau

    ... nella cristallizzazione che traducono lo stile adrianeo in gusto neo-gotico, questo emblema di castello di caccia fu esemplare per la Scuola di Fontainebleau.

  • Castello di Fontainebleau - Wikipedia

    Decoratori della "seconda scuola di Fontainebleau", meno ambiziosi dei predecessori, si svilupparono partendo da questi progetti. Enrico IV fece passare in mezzo al parco un canale ...

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Scuola di Fontainebleau

Articolo
Multimedia
Castello di Fontainebleau, FranciaCastello di Fontainebleau, Francia

Scuola di Fontainebleau Stile di pittura e decorazione d’interni sviluppatosi nel XVI secolo alla corte del re di Francia Francesco I, presso il castello di Fontainebleau.

Tornato in patria nel 1527, dopo la prigionia in Spagna seguita alla sconfitta di Pavia contro le truppe imperiali (1525), Francesco I volle creare una fastosa residenza reale a Fontainebleau, e inaugurò un grandioso programma di rifacimenti e abbellimenti del castello. Nel 1528 iniziarono i lavori, affidati inizialmente a Gilles Lebreton, artista francese di stile classico italianeggiante. Nel 1530 la direzione del cantiere passò a Rosso Fiorentino, convocato appositamente dal re con l’intento di dare un’impronta moderna, aggiornata sul raffinato manierismo italiano, agli ambienti privati e alle sale di rappresentanza del palazzo.

Rosso si circondò di artisti italiani, tra i quali si distinsero il Primaticcio (succeduto al Fiorentino come responsabile dei lavori alla morte di questi, nel 1540), Nicolò dell’Abate (che affiancò il Primaticcio dal 1552), Luca Penni, lo scultore e orafo Benvenuto Cellini, gli architetti Giacomo da Vignola e Sebastiano Serlio, tutti coadiuvati da una nutrita schiera di stuccatori, decoratori, affrescatori, intagliatori. Nell’ambiente propizio creato dal mecenatismo del re prese forma una vera e propria scuola artistica, informata a un gusto elegante, nutrito di riecheggiamenti rinascimentali e aperto a soluzioni originali e fantasiose.

Affreschi di argomento mitologico, popolati da nude figure allungate in composizioni di significato allegorico, si trovarono intervallati a lesene dipinte, stucchi modellati ad altorilievo, grottesche, cartigli, cornici; lunette decorate sormontavano le porte e suppellettili preziose spiccavano su mensole e mobilli pregiati (a Fontainebleau il Cellini cesellò nel 1543 la famosa Saliera di Francesco I, oggi al Kunsthistorisches Museum di Vienna).

In seguito a radicali rimaneggiamenti e ristrutturazioni imposte dai regnanti nel XVIII secolo, rimane oggi testimonianza della ricchezza delle decorazioni cinquentesche solo nella Galleria di Francesco I (1534-1537, in gran parte dovute alla mano di Rosso Fiorentino), nella sala da ballo e nella camera della duchessa d’Etampes; perduti sono invece gli affreschi originali del Padiglione di Pomona (1532-1535) e della Galleria di Ulisse.

La lezione degli italiani di Fontainebleau fu assimilata e rielaborata dagli artisti francesi – tra cui Jean Goujon, François Clouet, Antoine Caron, – che adottarono la “maniera” non solo nella pittura e nella scultura, ma anche nell’oreficeria, nell’arazzeria, nell’ebanisteria, e in ogni genere di arte decorativa. Contribuirono a diffondere il repertorio iconografico e le varie declinazioni stilistiche della scuola le stampe realizzate da numerosi incisori, come J. Mignon, R. Boyvin, Antonio Fantuzzi, talvolta ispirate ai delicati schizzi e disegni preparatori del Primaticcio.

Sotto Carlo IX (re dal 1560 al 1574) ed Enrico III (re dal 1574 al 1589), figure di primo piano a Fontainebleau furono Antoine Caron, Jean Cousin il Giovane (Giudizio Universale, Louvre, Parigi) e François Clouet (figlio di Jean Clouet, già ritrattista di corte con Francesco I), autore di disegni e dipinti di grande raffinatezza formale. Durante il regno di Enrico IV (1589-1610) si sviluppò lo stile talvolta indicato come “seconda scuola di Fontainebleau”. Fonte di ispirazione per i nuovi cicli di affreschi furono principalmente i poemi di Torquato Tasso e di Ludovico Ariosto; tra gli artisti attivi a corte si segnalarono Toussaint Dubreuil, Martin Fréminet e Ambroise Dubois.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft