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Glicogeno Composto organico appartenente ai carboidrati. Chimicamente è un polimero del D-glucosio in configurazione a ciò significa che è formato da una lunga catena di unità (monomeri) dell’isomero D del glucosio. Alla catena principale sono legate numerose catene secondarie, che rendono il polimero fortemente ramificato. Negli animali, il glicogeno costituisce la principale riserva del glucosio assunto mediante la nutrizione; per questa funzione, si può considerare analogo all’amido nelle piante. Nell’uomo si accumula soprattutto nel fegato e nelle fibre muscolari. Attraverso un processo detto glicogenolisi, il composto organico viene scisso per idrolisi in glucosio, e immesso nel sangue; in tal modo, lo zucchero viene reso disponibile per i processi energetici di respirazione cellulare o di fermentazione.
Il segnale che induce la glicogenolisi è di tipo ormonale, ed è mediato dal glucagone, secreto dalle isole del Langerhans del pancreas: l’ormone viene secreto in risposta a bassi livelli di glicemia nel sangue, e stimola nel fegato la degradazione del glicogeno. La mobilizzazione di questa riserva è indotta anche dall’adrenalina e dalla noradrenalina, che agiscono soprattutto sui muscoli, nei quali impediscono anche l’utilizzazione diretta del glucosio derivante dalla glicogenolisi. La sintesi del glicogeno nel fegato e nei muscoli è invece promossa dall’insulina, anch’essa secreta dalle isole endocrine pancreatiche, in risposta a elevate concentrazioni di glucosio nel sangue.
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