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Cambriano Nella scala dei tempi geologici, la prima suddivisione del Paleozoico; copre un intervallo di circa 70 milioni di anni e si estende da circa 570 a circa 500 milioni di anni fa. Fu così chiamato nel 1835 dal geologo britannico Adam Sedgwick, il quale definì le caratteristiche e i limiti del periodo studiando le rocce sedimentarie del Galles, regione che gli antichi romani chiamavano Cambria.
Il Cambriano è il periodo geologico per il quale si hanno le prime prove dell'esistenza di zolle tettoniche. Le collisioni multiple fra queste zolle diedero origine, nel corso del periodo, a una vasta massa continentale, o supercontinente: chiamato dai geologi con il nome di Gondwana, esso incorporava ciò che ora si presenta come Sud America, Africa, Antartide e Australia occidentale, e includeva inoltre l'India e parti di ciò che attualmente costituisce il Messico e la Florida, l'Europa meridionale e forse la Cina. Come si può immaginare, la distribuzione dei continenti nel Cambriano era del tutto dissimile da quella attuale. La maggior parte delle masse continentali era situata ai tropici o nell'emisfero meridionale. La prova che anche Nord America ed Europa settentrionale erano situate ai tropici è data dai depositi salini trovati nelle rocce cambriane di queste parti del mondo. Gondwana si estendeva dai tropici, attraverso le latitudini temperate australi, fin quasi al Polo Sud.
Agli albori del Paleozoico, il costante aumento dei livelli di ossigeno nell'atmosfera e negli oceani permise lo sviluppo di nuove forme di vita nell'ambiente marino. Per la prima volta dall'origine della Terra, potevano evolversi organismi in grado di ricavare energia dalla respirazione, fra i quali invertebrati marini relativamente grandi e complessi, dotati di gusci duri o di scheletri chitinosi o carbonatici. Rispetto alle forme di vita precambriane a corpo molle, questi animali avevano molte più possibilità di dar luogo a fossili, e ciò giustifica il fatto che gli strati di rocce sedimentarie del Cambriano siano stati i primi, nella storia della Terra, a prestarsi a un esteso lavoro di correlazione stratigrafica. Anche se la vita non aveva ancora colonizzato la terraferma, i mari del Cambriano pullulavano di una grande varietà di invertebrati marini, tra cui spugne, vermi, briozoi, idrozoi, brachiopodi, molluschi, artropodi primitivi come le trilobiti, e alcune specie di echinodermi dotate di gambo. Le uniche piante erano le alghe marine.
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