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Risultati di Windows Live® Search Lingua copta Lingua appartenente al ramo egiziano delle lingue camito-semitiche. Il suo nome deriva dalla parola greca Aígyptos 'Egitto', attraverso il suo adattamento semitico qubt. Il copto è un’evoluzione dell’antica lingua egizia, e fu fortemente influenzato da prestiti dal greco e da altre lingue semitiche. Dapprima convisse con l'egizio demotico, ovvero con la variante letteraria in uso dal 700 a.C. circa al 400 d.C.), ma fra le due lingue fu il copto a sopravvivere. Entro il III secolo d.C. ebbe inizio una letteratura cristiana in lingua copta; i pochi frammenti letterari di tema non religioso che ci sono pervenuti comprendono un brano della Repubblica di Platone, testi medici e formule magiche. Durante quel periodo, in Egitto, era il greco la lingua utilizzata nella comunicazione tra intellettuali: quindi non solo si sostituirono termini religiosi e altre espressioni egizie con prestiti greci, ma per il copto fu adottato l'alfabeto greco, integrato da sette lettere derivate dal demotico; è questa la sola fase della lingua egizia in cui la scrittura permetta ai moderni studiosi di ricostruirne la pronuncia. Il copto fu in gran parte sostituito dall'arabo tra l'VIII e il XIV secolo e sopravvive attualmente soltanto come lingua liturgica della Chiesa copta. La maggior parte dei testi copti oggi esistenti consiste di testi religiosi tradotti dal greco; le sole opere scritte originariamente in copto sono testi gnostici e manichei e un vasto numero di lettere, sermoni e trattati, scritti nel V secolo da Shenoute, un abate del cosiddetto Monastero Bianco a Sohag, città sulla riva sinistra del Nilo, nell’Alto Egitto.
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