Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Struttura articolo
Sallustio Crispo, Caio (Amiterno 86-35 ca. a.C.), storico latino. Nato da una famiglia plebea dell'Aquila, fu strenuo oppositore dell'aristocrazia romana e del suo capo, Pompeo Magno, e sostenitore di Giulio Cesare durante la guerra civile. Al termine della campagna africana fu nominato governatore della Numidia; quando tornò a Roma era tanto ricco da potersi permettere di acquistare, tra il Pincio e il Quirinale, una proprietà principesca, nota per secoli con il nome di Horti Sallustiani. Accusato di malversazione, si ritirò a vita privata dedicandosi alla scrittura di opere storiche.
La sua prima monografia, il De coniuratione Catilinae, narrava della congiura ordita nel 63-62 a.C. da Catilina, che agli occhi di Sallustio esemplificava il declino politico e morale di Roma, iniziato dopo la vittoria su Cartagine e acceleratosi in seguito alla dittatura di Silla, soprattutto a causa della corruzione e della mancanza di ideali dell'oligarchia. La seconda opera, il Bellum Jugurthinum, è dedicata alla guerra contro Giugurta, scoppiata nel 112 a.C.: essa denuncia con grande vigore polemico la venalità e l'incompetenza dei nobiles di fronte al problema della successione al trono di Numidia e all'ascesa del plebeo Mario. Delle Historiae, opera annalistica in cinque libri che trattava degli avvenimenti successivi al 78 a.C., restano solo alcuni frammenti. Come storico, Sallustio non è privo di difetti: cronologie inesatte, nozioni geografiche scarse e imprecise, pregiudizi moralistici e antiaristocratici; tuttavia, la sua prosa densa e vigorosa, modellata su quella di Tucidide e di Catone Censore, lo studio psicologico dei personaggi e la tensione morale lasciarono un'impronta profonda nella storiografia latina, a cominciare da Tacito.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |