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Risultati di Windows Live® Search Brook, Peter (Londra 1925), regista teatrale e cinematografico britannico. Studiò all'università di Oxford e raggiunse il successo come regista non ancora ventenne, dirigendo in una serie di allestimenti teatrali grandi attori come Alec Guinness, Paul Scofield e John Gielgud. Regista eclettico, nella prima parte della propria carriera si dedicò ai generi più vari, dalle messinscene shakespeariane al boulevard, al musical e all'opera. Diventato condirettore della Royal Shakespeare Company nel 1962, l'anno seguente Brook organizzò un gruppo di lavoro col quale approfondì le teorie di Antonin Artaud e la sua idea di Teatro della crudeltà nell'intento di trarre spunti concreti per la propria attività teatrale, che poi avrebbe utilizzato per Marat/Sade (del 1964 la versione teatrale, del 1967 quella cinematografica) di Peter Weiss e US (1966), spettacolo sulla guerra del Vietnam. Altre sue produzioni famose furono Re Lear (1962) e Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare (1970), e il film Il signore delle mosche (1963, dall'omonimo romanzo di William Golding). Nel 1970 fondò a Parigi il Centro internazionale di creazione teatrale, formando una compagnia di attori di varie nazionalità con la quale effettuò un viaggio in Africa alla ricerca di forme archetipiche ed elementari di espressione teatrale, per poi mettere in scena allestimenti sperimentali come Ubu re (1977) di Alfred Jarry; La conferenza degli uccelli (1979), favola persiana; La tragédie de Carmen (dall'opera di Georges Bizet), della quale diresse anche la riduzione televisiva del 1983; la versione teatrale del Mahabharata (1985; del 1989 è la sua trasposizione cinematografica); La tempesta di Shakespeare (1991). Negli ultimi anni Brook ha curato la regia di L'homme qui (1996), tratto da L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks, Qui est-là (1997), adattamento dell'Amleto di Shakespeare, Giorni felici (1998) di Beckett, interpretato dalla moglie Natasha Parry, Le Costume (2000), dall’omonimo racconto dello scrittore sudafricano Can Themba, La tragédie d’Hamlet (2002), nuova versione dell’Amleto, Ta main dans la mienne (2003), ispirato alla storia d’amore fra Anton Čechov e l’attrice Olga Knipper, con Michel Piccoli nella parte dello scrittore russo, e Tierno Bokar (2004). Le sue idee sul teatro sono raccolte negli scritti Il teatro e il suo spazio (1968), Il punto in movimento 1946-1987 (1995) e nell’autobiografia I fili del tempo (2001).
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