Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Annibale

Risultati di Windows Live® Search

  • La Battaglia del Trasimeno - Comune di Tuoro - Home Page

    Tutto sulla terribile battaglia, 217 a.C., nella quale Annibale sconfisse l'esercito romano del console Flaminio. Il luogo, gli schieramenti, il contesto storico, i comandanti.

  • Welcome to Annibale's Home page

    La forza e l'esperienza di un grande gruppo. Indice: Le Società: Ti interessa accedere alla struttura del sito web? Entra qui.

  • Annibale

    Annibale. Grande e valoroso generale cartaginese. Dopo la perdita della Sardegna nella prima guerra punica, Annibale, all'età di 9 anni, partì insieme al padre Amilcare per la ...

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Annibale

Articolo
Multimedia
Annibale in ItaliaAnnibale in Italia

Annibale (247-183 a.C.), generale cartaginese della famiglia dei Barcidi, figlio di Amilcare Barca. La sua marcia dalla Spagna all’Italia attraverso le Alpi è una delle maggiori imprese della storia militare. A nove anni accompagnò il padre nella spedizione in Spagna, durante la quale, secondo la tradizione, giurò eterno odio nei confronti dei romani. Nel 221 divenne comandante supremo dell'esercito cartaginese in Spagna e proseguì la politica espansionistica dei precedenti comandanti, il padre Amilcare e il cognato Asdrubale, completando la conquista della regione compresa tra i fiumi Tago ed Ebro. L’espugnazione della città di Sagunto, alleata di Roma, indusse il senato romano a dichiarare guerra a Cartagine nel 218 a.C. (vedi Guerre puniche).

Annibale, con un esercito di oltre 40.000 uomini e numerosi elefanti, intraprese la spedizione verso l'Italia, attraversando i Pirenei, la Francia meridionale e le Alpi. Giunto in Italia nel 218, nella battaglia del Ticino sconfisse i romani, guidati dal console Publio Cornelio Scipione, padre del futuro Scipione Africano. Ottenne una seconda e maggiore vittoria presso il fiume Trebbia, nel dicembre 218. L'anno seguente annientò l'esercito del console Caio Flaminio al lago Trasimeno e passò in Apulia; Roma affidò il comando delle operazioni militari a Quinto Fabio Massimo, detto 'il Temporeggiatore' per la sua intelligente strategia di attesa, nel tentativo di logorare le forze cartaginesi evitando lo scontro diretto. Annibale trascorse l'inverno a Gerontium e nel giugno del 216 fece sostare le sue truppe a Canne, dove il 2 agosto l'esercito romano, comandato dai consoli Lucio Emilio Paolo e Caio Terenzio Varrone, subì una clamorosa sconfitta (vedi Battaglia di Canne). La situazione si capovolse a favore dei romani quando l'oligarchia cartaginese rifiutò l'invio di rinforzi in Italia: Annibale, pur conseguendo altre vittorie, non fu però in grado di attaccare direttamente Roma e nel tempo perse il sostegno di molte città italiche. Anche il fratello di Annibale, Asdrubale, partito dalla Spagna in suo aiuto, fu sconfitto e ucciso nella battaglia del Metauro (207).

Nel 203 il generale cartaginese fu richiamato in Africa per organizzare la difesa contro la spedizione romana guidata da Publio Cornelio Scipione Africano, ma l’anno seguente fu definitivamente sconfitto a Zama. Dopo la conclusione della guerra, Annibale si occupò di riorganizzare l’amministrazione pubblica cartaginese ma, accusato dai romani di costituire una minaccia per la pace raggiunta, si stabilì presso la corte di Antioco III di Siria, con il quale si alleò in funzione antiromana. In seguito alla sconfitta subita da Antioco nel 190 a Magnesia, Annibale si rifugiò in Bitinia, dove si avvelenò per non essere consegnato ai romani.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft