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Videoregistrazione

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I videodischi

I videodischi, introdotti sul mercato tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta per ovviare all'alto costo dei nastri magnetici, non riscossero il successo sperato.

I più comuni, infatti, non sono costruiti in materiale magnetizzabile e basano il loro funzionamento su proprietà ottiche: normalmente permettono soltanto la riproduzione di materiale preregistrato, benché rispetto ai nastri offrano il vantaggio di un rapido accesso a qualsiasi parte della registrazione.

I videodischi laser, gli unici che abbiano conosciuto una diffusione apprezzabile, vantano un'ampia larghezza di banda del segnale video, garantita dall'elevata velocità di rotazione del disco, che può raggiungere i 1800 giri/min. I segnali video originali, come avviene per la registrazione audio su compact disc, vengono codificati dal fabbricante sotto forma di minuscole incisioni ellittiche praticate con un sottile fascio laser sulla superficie di un disco di materiale plastico, il cui diametro standard è di 30,5 cm. Per rivedere le immagini, la traccia viene scandita da un sottilissimo fascio laser: la luce del fascio, diversamente riflessa dalle incisioni ellittiche, viene riconvertita nei segnali elettrici originali che vengono infine inviati via cavo al televisore. In un tipo particolare di videodisco laser, la velocità di rotazione varia gradualmente da 1500 a 500 giri/min, mentre il lettore si sposta dal centro ai bordi del disco.

3.1

Registratori magneto-ottici

Recentemente sono stati messi a punto registratori magneto-ottici che offrono gli stessi vantaggi dei lettori di dischi ottici, ma che permettono inoltre la cancellazione e la sovrapposizione delle registrazioni. Essi utilizzano dischi ottici cancellabili: un laser scalda il punto del disco in cui si vuole memorizzare la nuova informazione, e subito dopo una testina magnetica passa su tale punto, modificandone la polarità. Agli inizi degli anni Ottanta venne inventata una macchina fotografica elettronica capace di registrare su un dischetto magnetico immagini fisse, successivamente visualizzabili sullo schermo di un televisore.

L'ultimo prodotto della tecnologia nel campo della videoregistrazione è il DVD video, commercializzato nel 1997 e destinato a sostituire le tradizionali videocassette a nastro magnetico.

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