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Piede In anatomia umana, il segmento terminale dell'arto inferiore.
Il piede è formato da 26 ossa, che costituiscono il tarso, il metatarso e le falangi. Le ossa tarsali, spesse, corte e in numero di 7, formano il tallone e la parte anteriore, mentre le 5 ossa metatarsali parallele costituiscono la pianta. Le dita sono formate ciascuna da 3 falangi, a eccezione dell'alluce che ne ha 2. Tutte le ossa del piede sono tenute insieme saldamente da robusti cordoni di tessuto connettivo, chiamate legamenti, e i loro movimenti sono controllati dai muscoli della gamba. Le ossa tarsali e metatarsali formano i due archi del piede: l'arco plantare, che decorre dal tallone alla pianta e generalmente è a contatto con il terreno solo alle estremità, e l'arco metatarsale, che attraversa la pianta del piede per il largo. Insieme allo spesso strato di tessuto adiposo presente sotto la pianta, questi archi flessibili ammortizzano la compressione e gli urti derivanti da azioni come camminare e saltare.
Non sono rare vere e proprie malformazioni di quest’organo, che si presentano con un’incidenza di 1:1000. Le cause di queste deformità non sono comprese appieno. Tra queste anomalie congenite, vi è il piede equino, caratterizzato dalla posizione del piede con la punta rivolta verso il basso; il piede talo, o piede torto, in cui la parte dorsale del piede è rivolta verso il femore; il piede convesso, grave malformazione in cui la pianta del piede risulta convessa. Queste patologie devono essere corrette già nel neonato mediante fisioterapia, manipolazioni, applicazioni di bende che costringano il piede alla posizione corretta e, successivamente, varie ingessature. La terapia deve proseguire fino all’adolescenza e, talvolta, può richiedere anche correzioni per via chirurgica.
Da un’anomala posizione di alcune ossa derivano vari disturbi che risultano, comunque, meno gravi e di più facile trattamento rispetto alle malformazioni congenite. Abbastanza frequente è il cosiddetto piede piatto, causato da uno sviluppo insufficiente di alcune strutture ossee del tarso o dall'indebolimento dei legamenti dell'arco plantare. Questa patologia può, se perdura a lungo, determinare anche l’insorgenza di dolori, contratture ai muscoli e conseguente difficoltà nella deambulazione. Il piede piatto, che viene comunque considerato fisiologico nei bambini entro i due anni di età, viene affrontata mediante apposite calzature che sostengono l’arco plantare; risultano inoltre indicati esercizi di ginnastica che permettano l’irrobustimento della muscolatura del piede. Il piede può anche venire colpito da diverse forme di artrite e dalla gotta. Inoltre, per il suo stesso ruolo di sostegno del corpo, esso è soggetto a numerosi microtraumi, soprattutto nel corso di alcuni tipi di attività sportive in cui vengono richiesti frequenti e rapidi spostamenti di direzione, come avviene, ad esempio, nel calcio e nella pallacanestro. In questi casi, i piedi possono subire distorsioni, lussazioni e fratture. Il piede non protetto da calzature, a causa del suo contatto con il suolo, è particolarmente esposto anche a ferite che, se non vengono tempestivamente disinfettate, possono innescare processi infettivi (come ad esempio il tetano).
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