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Vercelli

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Risaie nel VercelleseRisaie nel Vercellese
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Introduzione

Vercelli Città e capoluogo di provincia del Piemonte, situata nella Pianura Padana a sud-ovest di Novara, nel caratteristico paesaggio delle risaie, sulla destra del fiume Sesia.

Vercelli è il maggior mercato europeo del riso; le sue industrie sono attive nei settori alimentare (riserie, molini), metalmeccanico (macchinari agricoli), chimico (fertilizzanti), tessile e delle fibre artificiali. La provincia di Vercelli, che comprende 86 comuni in un territorio per circa due terzi pianeggiante e per il resto montuoso con boschi e pascoli, è dedita all'agricoltura (riso, frumento, mais, foraggi, viti, frutta), all'allevamento di bovini, allo sfruttamento forestale, all'industria tessile (Bassa Valsesia) e ad attività turistiche nei centri di soggiorno e di sport invernali della Valsesia, nelle Alpi Pennine.

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Urbanistica e luoghi di interesse

Il centro storico cittadino rivela nella tessitura urbanistica e in vari edifici la sua origine medievale (come nella centrale piazza Cavour), ma il suo aspetto più evidente è dovuto all'architettura dei secoli XVIII e XIX. Conserva notevoli monumenti: la basilica di Sant'Andrea, costruita fra il 1219 e il 1227 in un gotico d'ispirazione cisterciense, presenta una facciata incastonata fra due campanili e aperta da tre profondi portali, un alto tiburio, una grande torre campanaria e un chiostro nell'attigua abbazia; la Casa Centori ha un cortile bramantesco di fine Quattrocento; la chiesa di San Cristoforo, del 1515 ma poi più volte rimaneggiata, conserva i celebri affreschi di Gaudenzio Ferrari; la Cattedrale (XVI-XVIII secolo) possiede un crocefisso romanico dell'XI secolo, un notevole tesoro e un prezioso archivio capitolare; notevole infine è la ex chiesa barocca di Santa Chiara (1756), a pianta esagonale.

Da ricordare inoltre è il Museo Leone, con interessanti collezioni archeologiche e di arti minori; il Civico museo Borgogna, che espone opere pittoriche che vanno dal XIV al XX secolo, e in particolare opere di artisti quattro-cinquecenteschi di scuola vercellese (Gaudenzio e Defendente Ferrari, Sodoma, Lanino, Giovenone).

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Storia

Di origine celtica, Vercellae fu città romana dal I secolo a.C., quindi importante municipio. Sede vescovile dal IV secolo, divenne successivamente ducato longobardo, e in seguito contea dei franchi, affidata alla giurisdizione del vescovo. Costituitasi in libero comune nell'XI secolo aderì alla Lega lombarda contro Federico Barbarossa. Nel XIII secolo ebbe il suo periodo più florido, con la fondazione della prima università della regione; ma in seguito fu travagliata da lotte interne tra guelfi e ghibellini e nel 1335 cadde sotto il dominio dei Visconti. Passata ai Savoia nel 1427, dal 1617 fu assediata e occupata più volte da spagnoli e francesi, che ne distrussero le fortificazioni; nel 1815, con la Restaurazione, tornò definitivamente al regno sabaudo.

Abitanti (vercellesi): 48.106 (1997).

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