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Risultati di Windows Live® Search Deismo Movimento filosofico sorto alla fine del XVII secolo in Inghilterra e diffusosi in Francia e Germania nel corso del secolo successivo. I deisti sostenevano che la credenza nell'esistenza di un Dio creatore e ordinatore dell'universo, denominata 'religione naturale', è intrinseca all'individuo e può essere argomentata mediante l'esercizio della ragione, al pari della credenza nell'immortalità dell'anima. Tuttavia, pur ammettendo l'esistenza di Dio, essi negavano validità a tutte le 'religioni positive', ossia alle dottrine e alle forme di culto fondate sulla rivelazione o sull'insegnamento specifico di qualche Chiesa. Nel corso del XVII secolo i principali esponenti del movimento, in particolare Edward Herbert of Cherbury e John Toland, si schierarono a difesa della libertà di coscienza sottoponendo a critica radicale gli elementi sovrannaturali e mistici della tradizione ebraica e cristiana. Nei primi anni del XVIII secolo filosofi come Matthew Tindal e Anthony Collins inasprirono l'attacco razionalista contro l'ortodossia religiosa, screditando i miracoli e i misteri della Bibbia mediante una rigorosa analisi storico-filologica dei testi sacri. In Scozia, le argomentazioni dei deisti inglesi contro il fanatismo e l'intolleranza influenzarono considerevolmente David Hume. In Francia, Voltaire intensificò la critica razionalista della Bibbia, ma non si discostò dai deisti inglesi laddove questi affermavano l'esistenza di una divinità. Varie versioni del deismo vennero sostenute da celebri figure dell'illuminismo europeo, approdando anche in Nord America sul finire del XVIII secolo.
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