Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su America meridionale

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

America meridionale

Articolo
Multimedia
GiaguaroGiaguaro
Struttura articolo
1

Introduzione

America meridionale Sezione del continente americano che si estende per circa 7.600 km da Punta Gallinas, in Colombia, a Capo Horn, in Cile. L’America meridionale ha una superficie complessiva di 17.820.950 km², corrispondente al 12% delle terre emerse del pianeta, e un’estensione costiera di 26.000 km; è bagnata dal mar dei Caraibi, a nord; dall’oceano Pacifico, a ovest; dall’oceano Atlantico, a est. È attraversata dall’equatore e dal Tropico del Capricorno, mentre a nord l’istmo di Panamá la collega all’America centrale e settentrionale.

La popolazione dell’America meridionale è stimata in 380 milioni di abitanti (2007), ovvero meno del 6% della popolazione mondiale. Comprende gli stati di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Perù, Uruguay, Venezuela, Guyana, Suriname e Guayana Francese, un dipartimento d’oltremare della Francia. Alcune repubbliche sudamericane comprendono territori lontani, situati a grandi distanze dal Sudamerica: le isole Juan Fernández e l’isola di Pasqua appartengono al Cile, le isole Galápagos all’Ecuador, l’arcipelago Fernando de Noronha al Brasile, mentre le isole Falkland (o Malvinas) sono una colonia britannica rivendicata dall’Argentina. Le coste dell’America meridionale sono relativamente regolari, fatta eccezione per gli estremi litorali meridionali e sudoccidentali, incisi da numerosi fiordi e insenature.

2

Storia geologica

Il più antico e più stabile elemento strutturale del Sudamerica è costituito dagli altipiani del Brasile e della Guyana, a est e a nord-est, nei quali affiora la piattaforma continentale originaria; esso comprende un insieme di rocce cristalline, rocce eruttive e rocce metamorfiche, risalenti al Precambriano. In molte zone la piattaforma è ricoperta da rocce sedimentarie, risalenti perlopiù al Paleozoico (da 570 milioni a 225 milioni di anni fa), nonostante in alcune aree, in particolare nel Brasile meridionale, siano presenti strati di rocce effusive, basaltiche, di formazione più recente.

La parte meridionale, formata dagli altipiani della Patagonia, poggia invece su depositi sedimentari del Mesozoico (da 225 milioni a 65 milioni di anni or sono) e del Terziario (da 65 milioni a 2,5 milioni di anni fa) e su basalti di recente formazione.

Fossili ritrovati nell’altopiano del Brasile costituiscono una prova della deriva continentale, secondo la quale durante il Permiano l’America meridionale sarebbe stata unita al Gondwana, un unico continente che comprendeva l’Africa e l’Asia, da cui si sarebbe staccata con un lento movimento di deriva verso ovest, scontrandosi con la placca del Pacifico, da cui sarebbero nate le Ande. I materiali di cui sono formate risultano dall’erosione delle antiche piattaforme, sedimentatisi nei mari circostanti.

Queste formazioni subirono ripetuti sollevamenti nel Mesozoico dando vita ai rilievi costieri del Cile e del Perù meridionale e all’intera catena delle Ande. Questo processo orogenetico, che continuò nel Terziario, fu accompagnato da intrusioni di rocce magmatiche e dalla formazione di vulcani. L’attività vulcanica e sismica interessa tuttora l’intero margine occidentale del Sudamerica per effetto della subduzione della placca pacifica rispetto a quella sudamericana (vedi Tettonica a zolle).

Ai materiali trasportati dai fiumi che scendono dalle Ande si deve invece la formazione delle pianure alluvionali che occupano la parte centrale e più ampia dell’America meridionale, alla cui estremità meridionale si trovano diversi ghiacciai che scendono dai rilievi, permanenze delle grandi glaciazioni dell’era quaternaria (iniziata 2,5 milioni di anni fa).

3

Territorio

L’America meridionale ha una forma che riproduce a grandi linee quella dell’America settentrionale, con un sistema montuoso sull’orlo occidentale, alcune vaste pianure nella parte centrale, e massicci di antica formazione sul lato nordorientale e orientale. Il territorio può essere quindi suddiviso in tre regioni fisiche: il sistema montuoso è la cordigliera delle Ande, che si eleva possente e ininterrotta lungo la costa occidentale, al di sopra dell’oceano Pacifico; le pianure sono i bassopiani che formano i bacini dell’Orinoco, del Rio delle Amazzoni, del Paraná; gli antichi massicci a oriente sono costituiti dal massiccio della Guayana e dall’altopiano del Brasile. Il punto più depresso dell’America meridionale (40 m sotto il livello del mare) è situato sulla penisola di Valdés, nell’Argentina orientale, mentre il punto più elevato, la vetta dell’Aconcagua (6.960 m), si trova nell’Argentina occidentale.

Le Ande s’innalzano bruscamente dalla costa nordoccidentale e occidentale del Sudamerica. Sono formate da un unico allineamento montuoso nel Venezuela settentrionale e lungo gran parte del Cile e dell’Argentina meridionale, mentre nella Colombia settentrionale si dividono in tre catene parallele (Cordigliera Occidentale, Centrale e Orientale). Fra le numerose vette che superano i 5.000 metri d’altitudine vi sono alcuni vulcani attivi situati nel Cile centromeridionale, in Perù, nella Bolivia meridionale e in Ecuador.

I vasti altipiani della Guayana a nord-est e del Brasile a est presentano aree collinari, ampi tavolati e alte mesas. I tavolati sono più elevati e meno estesi nell’altopiano della Guayana, mentre l’altopiano del Brasile raggiunge le massime altitudini nei rilievi situati lungo la costa orientale. I suoli di questi altipiani sono generalmente poveri, ma in molte valli il terreno è reso fertile dalla presenza di rocce basaltiche. L’altopiano della Patagonia è meno elevato e relativamente piatto; qui lo sfruttamento dei suoli fertili è ostacolato dalle difficili condizioni climatiche.

Nella parte settentrionale si estende l’area pianeggiante del bacino dell’Orinoco, che comprende i llanos – una regione di pianure alluvionali e basse mesas – e un vasto ventaglio di valli convergenti verso l’Amazzonia. Questa è un ampio bassopiano alluvionale dalle pendenze lievissime che si apre verso l’Atlantico tra le appendici degli altipiani della Guayana e del Brasile. A sud i bassi rilievi degli altipiani del Mato Grosso dividono il bassopiano amazzonico da quello del Paraguay-Paraná. In esso le pianure pedemontane del Gran Chaco e della Pampa si fondono nelle pianure alluvionali e acquitrinose percorse dai fiumi che cercano il loro sbocco nelle depressioni costiere dell’Atlantico, dove il Paraná sbocca con l’ampio estuario detto Rio de la Plata.

3.1

Idrografia

Gran parte dei fiumi dell’America meridionale sfocia nell’oceano Atlantico e appartiene ai tre grandi sistemi fluviali del Rio delle Amazzoni, dell’Orinoco e del Paraguay-Paraná. Questi grandi fiumi rappresentano delle vie navigabili che consentono di penetrare facilmente nelle regioni interne. La loro grandiosità si deve sia all’ampiezza dei bacini idrografici sia alla ricca alimentazione dovuta alle precipitazioni equatoriali e agli apporti degli affluenti che scendono dalle Ande. Il Rio delle Amazzoni è il fiume che ha il maggior bacino della Terra ed è pari al 34% dell’intera superficie dell’America meridionale.

Oltre ai fiumi che dalle Ande scendono all’Atlantico esistono altri fiumi importanti che hanno un corso diverso. Nel Brasile nordorientale scorre, attraverso gli altipiani orientali, il São Francisco, mentre fiumi minori solcano i versanti caraibico e pacifico delle Ande: di questi il più importante è il Rio Magdalena, che riceve le acque del Cauca. Anche questo sistema, che defluisce a nord attraverso le valli andine per sfociare nel mar dei Caraibi, offre una via d’accesso verso l’interno. I numerosi fiumi che scendono dalle Ande verso la costa del Pacifico hanno corsi brevi e rapidi; essi però hanno consentito per secoli l’agricoltura in Perù, Cile e nell’Argentina nordoccidentale, dove l’irrigazione è fondamentale.

I maggiori bacini lacustri si trovano nelle regioni andine, a quote elevate: i principali sono il lago Titicaca, il Poopó, il Buenos Aires, l’Argentino e il Nahuel Huapí.

Precedente
| | | | | |
Successiva
Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft