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Struttura articolo
Introduzione; Formazione geologica e caratteristiche strutturali; Isole; Correnti; Temperature; Risorse marine
L’Atlantico può essere descritto come un grande bacino d’acqua fredda, con temperature inferiori ai 9 °C, con un nucleo centrale di acque più calde, con temperature che superano i 9 °C. Questo nucleo si estende tra i 50° di latitudine nord e i 50° di latitudine sud e ha una profondità media di 600 m rispetto alla superficie. La circolazione più attiva si trova nello strato superiore d’acqua calda: al di sotto di questo, la circolazione diviene via via più lenta con il diminuire della temperatura. La media delle temperature in superficie va da 0 °C, nelle vicinanze dei Poli, a 27 °C nella fascia equatoriale. Alla profondità di 2.000 m la temperatura è di 2 °C; nelle acque più profonde, sotto ai 4.000 m, la temperatura è di –1 °C.
L’oceano Atlantico presenta alcune delle zone di pesca più produttive del mondo, situate in prossimità delle piattaforme continentali e al di sopra delle catene sottomarine al largo delle Isole britanniche, dell’Islanda, del Canada (Grand Banks, al largo dell’isola di Terranova) e degli Stati Uniti nordorientali; anche le aree di risalita delle acque dalla profondità dell’oceano (come nelle vicinanze della baia di Walvis, al largo delle coste sudafricane) presentano un’abbondante vita marina. Le specie principali per il commercio sono l’aringa, l’acciuga, la sardina e il merluzzo; al largo delle coste africane nordoccidentali e di quelle sudamericane nordorientali viene pescato il tonno. Un esempio caratteristico di vegetazione marina si trova nel mar dei Sargassi, una sezione dell’Atlantico settentrionale compresa tra le Antille e le Azzorre e delimitata a ovest e a nord dalla corrente del Golfo; questo mare presenta vaste estensioni di alghe marroni, che vivono in prossimità della superficie. Tra le risorse minerarie dell’Atlantico sono da segnalare il titanio, lo zircone e la monazite al largo della Florida, e minerale di stagno e di ferro al largo della costa equatoriale africana. Le piattaforme continentali sono potenzialmente ricchissime di combustibile fossile; grandi quantità di petrolio vengono estratte nel Mare del Nord e nella regione del mar dei Caraibi, così come, anche se in quantità inferiori, nel golfo di Guinea. Vedi anche Oceano; Oceanografia; Onda oceanica.
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