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Introduzione; Territorio; Popolazione; Divisioni amministrative e città principali; Economia; Ordinamento dello stato; Storia
Israele (nome ufficiale Medinat Yisra’el, Stato d’Israele), stato del Medio Oriente, situato sulla costa orientale del mar Mediterraneo; è delimitato a nord dal Libano, a nord-est dalla Siria, a est dalla Giordania, a sud-ovest dall’Egitto. A sud si affaccia per un breve tratto sul golfo di Aqaba, un’insenatura del Mar Rosso. Ha una superficie di 21.946 km² e un’estensione costiera di 273 km. Lo stato venne fondato nel 1948 in Palestina, che una risoluzione dell’ONU dell’anno precedente aveva destinato alla formazione di due stati, uno ebraico e uno arabo. La capitale israeliana (non internazionalmente riconosciuta) è Gerusalemme, che comprende anche Gerusalemme Est, occupata da Israele durante la guerra dei Sei giorni, nel 1967, insieme ad altri territori, tra cui la striscia di Gaza, la Cisgiordania e le alture del Golan. Nel maggio 1994, in seguito a un trattato di pace tra Israele e l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP), l’amministrazione della striscia di Gaza (sgombrata di tutte le colonie ebraiche nel 2006) e di alcune aree della Cisgiordania fu affidata all’Autorità nazionale palestinese (ANP).
Il territorio israeliano presenta una topografia piuttosto varia. Nella sezione settentrionale, dalla stretta pianura costiera fino al lago di Tiberiade, si estendono i rilievi della Galilea, tra i quali si trova il monte Meron (1.208 m), la cima più alta del paese. Più a sud, la piana di Esdraelon – un tempo paludosa e malarica, ora una delle regioni più densamente popolate e coltivate del paese – si articola da Haifa, sulla costa, fino al fiume Giordano. Il litorale è occupato per circa 200 km da una fascia pianeggiante che dalla baia di Haifa si spinge a sud, oltre il monte Carmelo, formando prima la piana di Sharon e, da Tel Aviv-Giaffa a Gaza, la piana di Giuda; tale fascia, delimitata a est dai rilievi della Samaria e della Giudea e costituita da fertili suoli alluvionali, ospita gran parte delle maggiori città e delle industrie del paese. Una vasta regione desertica, il Negev, occupa la sezione meridionale del territorio israeliano da Be’er Sheva al golfo di Aqaba.
Il fiume principale è il Giordano, che nasce dal monte Hermon, nell’estremo nord-est, entra nel lago di Tiberiade, scorre nella depressione tettonica di El Ghor e sfocia nel Mar Morto, la cui sponda occidentale appartiene al territorio israeliano. Il litorale mediterraneo, basso e perlopiù sabbioso, non presenta porti naturali, se si eccettua quello di Haifa, nell’omonima baia.
Il clima, di tipo prevalentemente mediterraneo, è semidesertico nel sud del paese e nelle regioni più aride. Le temperature medie di gennaio oscillano tra i 9 °C di Gerusalemme e i 14 °C di Tel Aviv-Giaffa; quelle di luglio vanno da 23 °C (Gerusalemme) a 27 °C (Tel Aviv-Giaffa). Anche le precipitazioni, perlopiù limitate ai mesi invernali, variano in modo marcato su tutto il territorio: dai 1.015 mm annui della Galilea ai 541 mm di Tel Aviv-Giaffa, sino agli appena 25 mm del porto meridionale di Elat.
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