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Ozono Forma allotropica dell'ossigeno caratterizzata da molecole triatomiche di formula O3. Allo stato gassoso è di colore blu pallido, con odore pungente; allo stato liquido assume colorazione più intensa ed è fortemente magnetico. Bolle a -112 °C, fonde a -192,5 °C e ha densità relativa 2,144. Il metodo di produzione commerciale si basa sul passaggio di scariche elettriche attraverso ossigeno secco a bassa temperatura. Dal punto di vista chimico è un gas estremamente reattivo e un energico ossidante. Viene usato per purificare l'acqua, per sterilizzare l'aria e come reagente di ossidazione in numerose reazioni chimiche.
L'ozono è presente in piccole quantità in strati diversi dell’atmosfera. Nella stratosfera, in cui forma uno strato detto ozonosfera, si forma per azione dei raggi ultravioletti emessi dal Sole sulle molecole di ossigeno, e svolge un ruolo essenziale per la vita sulla Terra, perché esercita un’azione filtrante nei confronti di queste radiazioni, fortemente penetranti e capaci di danneggiare il DNA degli organismi. Nella troposfera, ovvero nella fascia atmosferica più vicina alla superficie terrestre, la presenza dell’ozono è invece dovuta all’inquinamento dell’aria ed è legata soprattutto alle emissioni degli autoveicoli e delle industrie. Gli ossidi di azoto (in particolare, il biossido di azoto NO2) e alcuni composti organici volatili liberati dai processi di combustione agiscono da precursori e si combinano dando luogo alla formazione di O3; ciò si verifica, in particolare, quando vi è un elevato irraggiamento solare (dunque, soprattutto in estate e nelle ore centrali della giornata).
I danni determinati dall’ozono troposferico, potente agente ossidante, si rilevano a carico della vegetazione, che manifesta danni ai delicati tessuti fogliari, e nell’uomo, principalmente a livello dell’apparato respiratorio. Nei soggetti sani, l’ozono può causare fenomeni irritativi delle mucose e la comparsa di tosse e senso di oppressione toracica; negli individui affetti da bronchite, asma, enfisema e da alcuni tipi di allergie, può provocare l’intensificazione dei sintomi. Il D.M. 16/05/96 “Attivazione di un sistema di sorveglianza di inquinamento da ozono” stabilisce per il parametro ozono valori-soglia il cui superamento determina l’attivazione di particolari misure. Il livello di protezione (giornaliero) per la vegetazione è stabilito in 65 µg/m3; il livello di protezione per la salute umana è 110 µg/m3 (valore medio in 8 ore); il superamento di questi valori può dare luogo a fenomeni di tossicità cronica negli organismi. Il livello di attenzione per la salute è 180 µg/m3/ora: al di sopra del quale si instaurano processi di tossicità acuta. La soglia di allarme è 360 µg/m3/ora; raggiunto questo valore, si attivano misure come il blocco della circolazione automobilistica. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nel 1997 ha stabilito un particolare strumento di valutazione dei livelli di ozono differente; indicato come AOT40, questo parametro rappresenta un indice di esposizione a lungo termine, ed è dato dalla somma di tutti i superamenti orari rispetto al valore di 40 ppb (parti per miliardo, circa 80 µg/m3/ora) in un periodo di tempo che varia fra tre e sei mesi. Recependo le linee guida fissate dall’OMS, l’Unione Europea nel luglio 1999 ha individuato la necessità di un’azione a lungo termine (entro il 2010) per la riduzione delle emissioni che causano la formazione dell’ozono; ha inoltre introdotto un nuovo valore per la soglia di attenzione (120 µg/m3, valore medio dei valori orari rilevati per otto ore). Questo parametro dovrebbe permettere di verificare a medio termine l’efficacia delle misure per la riduzione delle emissioni.
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