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Risultati di Windows Live® Search Boicottaggio Metodo di lotta economica o politica esercitato mediante un'azione organizzata e sistematica di ostruzionismo contro individui, merci, imprese, associazioni politiche o sindacali, nazioni. Il termine boicottaggio deriva dall'inglese to boycott (dal nome di James Boycott, amministratore delle tenute di Lord Erne in Irlanda, costretto nel 1880 alle dimissioni dal rifiuto dei contadini a trattare con lui a causa dei suoi metodi vessatori). Nella seconda metà del XIX secolo diventò una diffusa forma di lotta, sia nei conflitti di lavoro, sia nel mondo economico, sia nelle relazioni internazionali. Nei conflitti di lavoro il boicottaggio si diffuse a cavallo tra il XIX e il XX secolo soprattutto negli Stati Uniti. In Italia, il codice penale fascista lo vietava, punendolo con la reclusione fino a tre anni; la norma fu parzialmente rivista nel 1969, nella parte in cui veniva incriminata la stassa propaganda del boicottaggio. Fino agli anni Settanta, una forma di boicottaggio delle lotte dei lavoratori fu la “serrata”, cioè la chiusura degli stabilimenti da parte dei padroni allo scopo di far fallire gli scioperi. Quando una nazione boicotta i prodotti di un'altra nazione, si dice che applica delle sanzioni economiche. Negli anni Trenta fu l’Italia fascista a essere sottoposta a boicottaggio per decisione della Società delle Nazioni. In tempi recenti, sono stati boicottati per motivi politici il Sudafrica dell’apartheid e Cuba. Il boicottaggio attuato attraverso la sospensione dei rapporti commerciali prende il nome di embargo.
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