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Blocco navale

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Blocco navale Operazione navale attuata in tempo di guerra per impedire il flusso commerciale del paese nemico da e verso l'estero, accelerandone così la crisi economica interna e la resa; il blocco dei porti può essere attuato anche come misura politica estrema, come accadde nel caso del blocco statunitense di Cuba nel 1962. Nel diritto internazionale, per essere riconosciuto valido, il blocco navale deve essere attuato dagli organi competenti del paese belligerante, deve essere efficace e deve consentire alle navi di paesi neutrali o terzi al conflitto di abbandonare i porti bloccati entro un termine ragionevole, scaduto il quale possono essere legalmente catturate, senza pregiudizio dell'equipaggio. Alle navi da guerra in missione diplomatica (vedi Diplomazia) e ai natanti vittime di cause di forza maggiore è garantito il permesso di ormeggiare in porti bloccati.

Fra i blocchi navali più importanti si ricordano quello del 1805, quando, durante le guerre napoleoniche, la Francia attuò il blocco dell'arcipelago britannico; Londra rispose allora con il blocco di tutta l'Europa continentale pur senza avere il potere di attuarlo completamente. Per entrambi gli schieramenti esso divenne un pretesto per catturare le navi nemiche o neutrali. Uno dei blocchi storicamente più efficaci fu invece quello attuato dalla marina statunitense a danno degli stati secessionisti del Sud durante la guerra civile americana: esso impedì l'esportazione di cotone verso la Gran Bretagna e l'afflusso di manufatti britannici verso i porti bloccati, violati solo da pochi velieri.

Durante la prima guerra mondiale gli Alleati attuarono un rigido blocco dei porti degli imperi centrali, e la Germania rispose con il blocco sottomarino della Gran Bretagna e con attacchi indiscriminati alle navi mercantili transoceaniche anche se battenti bandiera neutrale: questa politica fu una delle ragioni che indussero gli Stati Uniti a entrare nel conflitto.

I blocchi navali anglo-statunitensi ebbero un ruolo centrale anche nella seconda guerra mondiale e tale strategia fu ripresa dall'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) quando fu ordinato il blocco delle coste coreane durante la guerra di Corea.

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