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Arabia Saudita

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Arabia Saudita: bandiera e innoArabia Saudita: bandiera e inno
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2.3

Problemi e tutela dell’ambiente

Il Corano attribuisce grande importanza alla cura e conservazione del patrimonio naturale. Speciali riserve naturali, o hema, risalgono a più di duemila anni fa, al periodo preislamico. Oggi l’Arabia Saudita ha un vasto sistema di aree protette, fra cui un Parco nazionale, quello di Asir, alcuni hema tradizionali e riserve naturali tra cui la Dawat At-Dafl e la Dawat Al-Musallamiyah, che in totale assommano al 2% (2004) del territorio del paese. Importanti aree protette sono situate nelle zone militarizzate di sicurezza presso il confine con la Giordania e nel Rub’ al-Khali orientale.

L’Arabia Saudita è quasi completamente desertica; il territorio è privo di foreste naturali, sebbene il governo stia attuando piani di rimboschimento. L’1,8% del territorio è coltivato e gran parte di esso è destinato al pascolo del bestiame, che è la minaccia più grave per la rada vegetazione naturale. Il tasso di incremento demografico, estremamente elevato, grava pesantemente sui delicati ambienti aridi dell’entroterra e crea preoccupazioni riguardo la gestione delle scarse risorse, in particolare dell’acqua. Le falde freatiche sono eccessivamente sfruttate e il governo ha investito ingenti cifre in impianti di dissalazione per fornire acqua potabile trattata artificialmente.

Il paese è uno dei maggiori produttori mondiali di petrolio; subisce perciò tutti gli inconvenienti relativi all’estrazione, legati in particolare agli sversamenti sia in terra che in mare. L’inquinamento da petrolio danneggia le paludi e altri habitat marini particolarmente fragili, in particolare nel golfo Persico.

Per essere un paese costituito in gran parte da deserti, l’Arabia Saudita possiede una biodiversità piuttosto ricca; gran parte della flora e della fauna è endemica. Secondo le stime, nel paese si trovano 3.500 specie di piante e 77 specie di mammiferi terrestri, 9 (2004) delle quali sono a rischio d’estinzione; vi sono inoltre 413 specie conosciute di uccelli, 17 (2004) delle quali rare.

L’Arabia Saudita ha aderito alla World Heritage Convention (Convenzione per il patrimonio culturale mondiale), ma non ha ancora nessun World Heritage Site. Il paese ha ratificato accordi internazionali per l’ambiente riguardanti il cambiamento del clima, lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, la desertificazione e la protezione dell’ozonosfera. A livello locale, è impegnato nella cooperazione per la protezione degli ambienti marini condivisi con altri paesi, nel golfo Persico, nel Mar Rosso e nel golfo di Aden.

3

Popolazione

L’Arabia Saudita ha una popolazione di 27.601.038 abitanti (2007), con una densità media di 14 unità per km². È composta per il 56% da arabi e per il 18% da yemeniti, africani e asiatici giunti in Arabia negli anni Cinquanta del XX secolo, attratti dalle opportunità economiche offerte dalla regione. I nomadi, o beduini, costituiscono circa il 27% della popolazione, anche se il loro numero è in costante diminuzione. La gran parte della popolazione (l’88,5%) vive in insediamenti urbani.

3.1

Lingua e religione

La lingua nazionale è l’arabo. La popolazione è in maggioranza musulmana, prevalentemente sunnita, nonostante nelle regioni orientali risiedano alcune minoranze sciite. I sunniti sauditi hanno subito l’influenza della setta dei wahhabiti, riformatori che nel XVIII secolo avevano intrapreso un’opera di purificazione dell’Islam.

3.2

Istruzione e cultura

In Arabia l’istruzione è gratuita, ma non obbligatoria. Nel 2005 il tasso di alfabetizzazione della popolazione adulta era dell’80,5%. Negli ultimi decenni sono state istituite numerose università, tra cui quella di Riyadh, fondata nel 1957, dove i corsi sono tenuti principalmente in inglese, la lingua più diffusa dopo l’arabo. Sempre nella capitale hanno sede le più importanti biblioteche del paese, come la Biblioteca universitaria, mentre alla Mecca e a Medina sono conservati in particolare testi religiosi.

Per approfondimenti riguardanti la cultura del paese, vedi Arabi; Filosofia islamica; Letteratura araba; Arte islamica.

4

Divisioni amministrative e città principali

L’Arabia Sudita è amministrativamente divisa in tredici province (mintaqat, sing. mintaqh): ‘Asir, Al Bahah, Ha’il, Al Hudud ash Shamaliyah, Al Jawf, Jizan, Medina, La Mecca, Najran, Al Qasim, Riyad, Ash Sharqiyah, Tabuk.

Le città più importanti, oltre alla capitale Riyadh, sono: Gidda, importante porto sul Mar Rosso; La Mecca, la principale meta di pellegrinaggio dei musulmani; la città santa di Medina; Ad-Dammam, centro petrolifero sul golfo Persico. Nel 1980 sono stati costruiti due nuovi centri industriali: Al-Jubayl sul golfo Persico e Yenbo sul Mar Rosso.

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