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Scoliosi

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Introduzione

Scoliosi In medicina, incurvamento laterale della colonna vertebrale. Viene definita destro- o sinistro-convessa a seconda del lato verso cui è rivolta la convessità della curva principale. Questa è spesso accompagnata da deviazioni secondarie di compenso.

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Sintomi

Alla deviazione della colonna vertebrale rispetto all’asse verticale, si associa la rotazione dei corpi vertebrali sul loro asse, con una conseguente deformazione della cassa toracica che, nei casi più gravi, può compromettere la normale funzione degli organi interni. La deviazione della colonna e la rotazione dei corpi vertebrali comportano una anomala distribuzione del carico sui corpi vertebrali stessi, che subiranno nel tempo alterazioni strutturali tali da rendere permanente la curvatura scoliotica.

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Principali tipi di scoliosi

Le scoliosi vengono suddivise in funzionali ed organiche. Le forme funzionali, transitorie in quanto si risolvono intervenendo sulla causa, sono evidenti quando il soggetto è in posizione eretta e possono essere conseguenti o a una contrattura muscolare dolorosa o a una differente lunghezza degli arti inferiori. Le forme organiche, permanenti, possono avere una causa ignota (forma idiopatica), o essere conseguenti a malformazioni congenite (vertebre a cuneo), a traumi (frattura di uno o più corpi vertebrali), a forme neoplastiche (cioè alla formazione di focolai cancerosi), a paralisi della muscolatura (poliomielite). La principale tra le forme organiche è quella idiopatica. Questa, che si verifica nei giovani e principalmente nel sesso femminile, può essere evidenziata all’esame clinico eseguito con il paziente in piedi dapprima con il busto eretto e poi con il busto flesso in avanti. All’esame clinico segue l’esame radiografico eseguito, per minimizzare le deformazioni prospettiche, ponendo il paziente vicino alla pellicola radiografica ed allontanando il tubo Röntgen che emette i raggi X (teleradiografia). L’esame radiografico così eseguito permetterà di riprendere in toto la colonna vertebrale e di visualizzare le curve scoliotiche, le deformazioni vertebrali e di valutare l’età scheletrica.

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Terapia

La prognosi della scoliosi è tanto più grave quanto maggiore è la curvatura della colonna e quanto più giovane è il soggetto. Il trattamento terapeutico prevede l’applicazione al paziente di speciali corsetti ortopedici, realizzati in gesso oppure in plastica e metallo, che devono essere indossati fino a quando l’accrescimento scheletrico del soggetto non sia completo. Nei casi più gravi, l’utilizzo dei corsetti ortopedici può non essere sufficiente e occorre quindi ricorrere a un intervento chirurgico, mediante il quale si esegue un’artrodesi vertebrale: si bloccano, cioè, le articolazioni tra alcune vertebre, in modo da fissarne la posizione e ridurre la curvatura scoliotica.

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