![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Afrikaner Gruppo cui appartiene più della metà della popolazione bianca del Sudafrica e costituito dai discendenti dei coloni europei, che parlano la lingua afrikaans. I primi coloni olandesi arrivarono nell'Africa meridionale nel 1652 e si insediarono all'estremo sud del continente, dove fondarono Città del Capo. Di religione calvinista, si mescolarono in seguito ai protestanti francesi (ugonotti) che si erano rifugiati nel territorio. Fin dall'inizio gli afrikaner, conosciuti anche col nome di boeri, adottarono una politica di radicale segregazione nei confronti dei san, dei koi-koi e dei gruppi bantù. All'epoca dell'occupazione inglese (1795) le popolazioni autoctone erano state spossessate di quasi tutte le loro terre. Per sottrarsi alla dominazione inglese, gli afrikaner si ritirarono all'interno e crearono gli stati autonomi di Orange e Transvaal, in una migrazione chiamata in seguito Grande Trek. La resistenza agli inglesi sfociò nella guerra anglo-boera (1899-1902), che pose fine alla loro indipendenza. Dall'atto di fondazione dell'Unione sudafricana e dalla sua adesione al Commonwealth britannico nel 1910, fino al 1994, gli afrikaner controllarono il governo del Sudafrica. Nel 1948 inaugurarono la politica dell'apartheid, che comportava una rigida separazione delle razze e fu condannata dall'opinione pubblica mondiale. Indebolito economicamente dalle sanzioni imposte dagli altri paesi, il governo sudafricano diede avvio negli anni Novanta a un processo di cambiamento che portò alle prime elezioni multirazziali nel 1994.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |