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KwaZulu-Natal

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Gatsha Mangosuthu ButheleziGatsha Mangosuthu Buthelezi

KwaZulu-Natal Provincia del Sudafrica orientale, delimitata a est dall’oceano Indiano, a sud dalla provincia del Capo Orientale, a ovest dalla provincia dello Stato Libero e dal Lesotho, a nord dalla provincia di Mpumalanga, dal Mozambico e dallo Swaziland. Il KwaZulu-Natal nacque nel 1994 dall’unione dell’antica provincia del Natal e dell’ex bantustan di KwaZulu. Ha una superficie di 91.548 km². Capoluoghi congiunti sono Pietermaritzburg e Ulundi.

Il territorio presenta una stretta e fertile pianura costiera e comprende, a ovest, i Monti dei Draghi e a nord i monti Lebombo; la sezione centrale della provincia è occupata da una pianura leggermente ondulata. Il clima è di tipo subtropicale con precipitazioni diffuse durante tutto l’anno. L'economia della regione poggia sulle coltivazioni di canna da zucchero e di frumento, e sullo sfruttamento dei giacimenti di carbone.

Il KwaZulu-Natal, che ha una popolazione di 9.651.100 abitanti (2005) ed è la provincia più popolosa dello stato, fornisce il 16% della produzione agricola sudafricana e l'80% di quella industriale. La maggioranza della popolazione è di etnia zulu; molto elevata nella regione la percentuale di residenti di origine asiatica. Durban e Pietermaritzburg, i maggiori centri urbani, sono sede di tre istituti universitari: Università di Natal (1910), Università di Durban-Westville (1961) e Università dello Zululand (1967). Ulundi, nella parte settentrionale della provincia, era la capitale del regno zulu e del bantustan di KwaZulu. È sede del KwaZulu Cultural Museum–Ondini.

I portoghesi sbarcarono nel Natal nel 1497, ma il primo insediamento europeo fu fondato soltanto nel 1824, a Port Natal (l'attuale Durban). Per circa mezzo secolo vi furono sporadici conflitti tra boeri, inglesi e indigeni zulu. Nel 1840 i boeri, sconfitti gli zulu nella battaglia del Blood River (“fiume di sangue”, 1838), vi instaurarono una repubblica che passò subito sotto il controllo britannico come parte della Colonia del Capo (1843), per riacquisire la condizione di colonia a sé stante solo nel 1856. La resistenza zulu fu debellata definitivamente dagli inglesi nel 1879 (proprio a Ulundi si svolse la battaglia finale) e al territorio fu garantita l'autonomia nel 1893.

Durante la guerra anglo-boera la regione fu invasa dalle truppe boere e tornò sotto il controllo britannico nel 1902. Nel 1910 il Natal fu annesso alla nuova Unione Sudafricana. Negli anni Ottanta e Novanta del XX secolo i violenti conflitti verificatisi nella regione tra i sostenitori dell'African National Congress e quelli dell'Inkatha Freedom Party causarono circa 10.000 morti, rallentando lo sviluppo economico della provincia.

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