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Sassonia

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Lipsia, GermaniaLipsia, Germania
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Introduzione

Sassonia (tedesco Sachsen), regione storica e stato confederato (Land) della Germania centrorientale, delimitato a nord dal Brandeburgo, a ovest dalla Sassonia-Anhalt e dalla Turingia, a sud dalla Baviera e dalla Repubblica Ceca, a est dalla Polonia. La Sassonia, che include parte delle regioni storiche della Slesia e della Lusazia, ha una superficie di 18.413 km² e una popolazione di 4.321.000 abitanti (2004). La capitale è Dresda.

La sezione meridionale del territorio è occupata dal versante nordoccidentale dei monti Metalliferi, mentre i settori centrale e settentrionale, caratterizzati da rilievi collinari, sono attraversati dalle valli fluviali dell’Elba, della Sprea e del Mulde. Ricca di risorse minerarie (piombo, uranio, rame), la regione è fortemente industrializzata e conta stabilimenti ottici, meccanici e tessili. Rinomata la produzione delle porcellane di Meissen. Centri di rilievo sono Lipsia, Zwickau e Chemnitz.

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Storia

Abitata dai sassoni fin dal II secolo d.C., la regione venne invasa da Carlo Magno nel 772 e forzatamente convertita al cristianesimo. Verso la fine del IX secolo l’affermazione della famiglia dei Liudolfingi, insignita del titolo ducale, diede inizio al potente ducato di Sassonia.

I confini del ducato furono notevolmente ampliati da Enrico I l'Uccellatore, primo sovrano sassone di Germania, tanto da espandersi nel X secolo dal Reno fino all’Oder. All’espansione territoriale corrispose una maggiore importanza politica, che culminò con l’incoronazione di Ottone I alla guida del Sacro romano impero (962). Nel 1180 Federico I Barbarossa, per rappresaglia contro il duca rivale Enrico il Leone, sciolse il ducato di Sassonia e distribuì i possedimenti ducali fra principi e vescovi, assegnando la parte orientale alla casa di Anhalt. Questa nel 1272 spartì il territorio tra le due linee di Sassonia-Wittenberg e Sassonia-Lavenburg.

Nel 1356 l’imperatore Carlo IV concesse la dignità elettorale alla Sassonia-Wittenberg, che nel 1423 passò a Federico I il Bellicoso di Wettin, il quale ampliò i confini del ducato annettendo vaste aree della Germania centrale. Nel 1485 i possedimenti della casata Wettin furono spartiti tra le due linee degli Ernestini e degli Albertini; questi nel 1547 ottennero il titolo elettorale grazie all’appoggio offerto dal duca Maurizio all'imperatore Carlo V contro i principi protestanti tedeschi, riuniti nella Lega di Smalcalda. Nel 1552, in seguito alla rottura dei rapporti con l’imperatore, l’esteso elettorato di Sassonia, la cui capitale era Dresda, divenne una roccaforte protestante.

Nei secoli XVII e XVIII la Sassonia fu direttamente coinvolta nei conflitti religiosi e territoriali che sconvolsero l'Europa. Durante la guerra dei Trent'anni Giovanni Giorgio I ampliò i possedimenti, ma indebolì la propria posizione politica favorendo così il Brandeburgo. Nel secolo successivo la conversione al cattolicesimo dell’elettore Federico Augusto II, e la sua ascesa al trono polacco, decretarono la fine del predominio politico della Sassonia sulla Germania protestante e lo scoppio della rivalità con la Prussia.

Durante l’età rivoluzionaria e napoleonica, la Sassonia si schierò al fianco della Prussia contro le armate rivoluzionarie, ma all’indomani della sconfitta subita a Jena (1806) firmò la pace con Napoleone I ed entrò nella Confederazione del Reno. Dopo la caduta di Napoleone il regno fu suddiviso in base a quanto stabilito dal congresso di Vienna nel 1815 e la Prussia acquisì gran parte del territorio. Il nuovo regno fu alleato dell'Austria contro la Prussia nella guerra austro-prussiana del 1866; i prussiani vittoriosi imposero un pesante indennizzo in denaro e costrinsero la Sassonia a unirsi alla Confederazione della Germania del Nord. Nel 1871 divenne uno dei regni che costituirono l'impero tedesco.

Nel 1918, a soli due giorni dalla resa nella prima guerra mondiale, un'insurrezione costrinse il re sassone ad abdicare; la monarchia cadde e la Sassonia divenne un Land della Repubblica di Weimar. Nel 1945, al termine della seconda guerra mondiale, la Sassonia venne inclusa nella zona di occupazione sovietica e nel 1949 entrò a far parte della Repubblica democratica tedesca, divisa nei Länder di Sassonia e di Sassonia-Anhalt. Dal 1990 è un Land della Germania unificata.

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