![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search DAT o Digital Audio Tape Nastri magnetici per registrazione e riproduzione del suono, sviluppati negli anni Settanta per uso professionale e immessi sul mercato verso la fine degli anni Ottanta. Un registratore digitale converte i segnali audio in dati digitali per mezzo di un microprocessore (un convertitore analogico-digitale) e quindi riconverte i dati in segnali audio analogici (con un convertitore digitale-analogico) che possono essere ascoltati con l'amplificatore di un comune impianto stereofonico. Nella registrazione digitale, le onde sonore vengono campionate migliaia di volte al secondo e trasformate in una serie di impulsi corrispondenti a configurazioni di numeri binari che vengono registrate su nastro o su disco ottico. I registratori-lettori digitali furono sviluppati all'inizio degli anni Ottanta sotto forma di adattatori PCM (modulazione a impulsi codificati) per i videoregistratori domestici. Il compact disc (CD), sviluppato nel 1983 dalla Sony Corporation (Giappone) e dalla Philips (Paesi Bassi), che impiega un raggio laser per la lettura ottica di informazioni digitali preregistrate sul disco, ha portato il suono digitale in tutte le case. Rispetto ai metodi analogici, le registrazioni digitali garantiscono una maggiore fedeltà di riproduzione del suono, un maggiore dinamismo e risposta alla frequenza, e una minore distorsione. L'ultimo ostacolo alla vendita dei DAT per uso domestico, cioè la possibilità di realizzare copie che non fossero distinguibili dalle registrazioni originali, protette da copyright, fu superato alla fine degli anni Ottanta, quando i produttori adottarono il Serial Copy Management System (SCMS): questo sistema limita la possibilità di realizzare copie, mentre permette una produzione diretta dei CD e di altre registrazioni digitali, mantenendo libera la riproduzione analogica.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |