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  • calmucchi

    CALMUCCHI Popolazione mongolica, attualmente insediata nella Repubblica autonoma dei calmucchi (costituita nel 1935 e fino al 1991 facente parte dell'Urss), in ...

  • Calmucchi Daghes

    Sommario. La Calmucchia, oggi a nord del Daghestan sul Caspio fino alle bocche del Volga, conobbe una breve indipendenza in unione coi cosacchi di Astrahan nel 1917.

  • La Repubblica dei Calmucchi

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Calmucchi

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Calmucchi Gruppo del ramo mongolico occidentale che oggi costituisce la principale comunità della Repubblica dei Calmucchi, in Russia, popolando anche vaste aree della Mongolia e della Cina occidentale. I calmucchi professano ancora in buona parte il buddhismo tibetano o lamaismo, ma una cospicua parte di essi si è convertita al cristianesimo ortodosso a partire dal XVIII secolo. La lingua, strettamente affine a quella mongolica, è come questa appartenente al ramo altaico della famiglia di lingue uralo-altaiche e vanta un ampio patrimonio scritto di miti, poesie, codici legali e resoconti storici.

Chiamati anche oirat (“confederati”) o mongoli occidentali, in origine erano organizzati in tribù nomadi e praticavano l’allevamento nella regione occidentale del lago Bajkal. Spinti dai contrasti con altre popolazioni dell’Asia centrale, dal XII secolo si spostarono a ovest, raggiungendo la regione del Basso Volga, nell’Europa orientale. Qui nel XVII secolo fondarono, con il consenso della Russia, un canato, che stabilì relazioni con la Mongolia e il Tibet. Il canato, che costituì per diversi decenni una difesa delle frontiere meridionali dell’impero russo, venne privato di autonomia a partire dagli inizi del secolo successivo e fu del tutto soppresso nel 1771. In seguito a questo evento circa 170.000 calmucchi ripresero la strada per l’Oriente; decimati dagli stenti e dagli attacchi dei predoni, raggiunsero infine il Turkestan cinese, insediandosi nel fertile bacino del fiume Ili. Privati dei pascoli dall’insediamento di coloni russi e tedeschi, i calmucchi rimasti in Europa furono sottoposti dal governo zarista e da quello comunista che gli successe nel 1917 a un severo regime e costretti in buona parte a sedentarizzarsi.

L’alleanza con le armate bianche durante la guerra civile seguita alla rivoluzione bolscevica e quella con le forze tedesche durante la loro offensiva in territorio sovietico (1941-1943) espose i calmucchi a spietate rappresaglie e deportazioni di massa da parte del potere comunista, cessate solo dopo la morte di Stalin.

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